Pedofilia: Cei, reinserimento preti molestatori ma no contatto minori
22 Maggio 2012 - 15:05 (ASCA) - Citta' del Vaticano, 22 mag - Un prete che ha commesso abusi su ...
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Chiesa, segretario Cei: “Vescovo non ha obbligo di denunciare abusi” Durante la presentazione delle linee guida per i casi di ...
36592. ROMA-ADISTA. Insistiamo. Dopo aver passato in rassegna i principali casi di pedofilia clericale verificatisi in Italia nel 2009 e ...
Premessa. Il patteggiamento dice la Cassazione, non è una ammissione di colpa. Però, è evidente che per evitare certi processi ...
Negli ultimi anni, in tutto il mondo è esploso lo scandalo della pedofilia clericale. Sono all’ordine del giorno i nuovi ...
Al presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek Al presidente della Commissione Europea Josè Barroso Ai Sig. Europarlamentari Noi sostenitori delle ...
Credono di combattere la pedofilia inasprendo le pene, dimenticando che i problemi maggiore sono, in Italia come altrove, la prescrizione ...
“Chi insulta, calpesta, vitupera fino ad annientare la dignità umana a mezzo stampa a titolo diffamatorio è un criminale e ...
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CITTÀ DEL VATICANO - «Personalmente non condanno a priori le relazioni tra adulti e bambini». A parlare in modo così ...
Da l'Avvenire del 02 marzo 2011 pag. 18 300 i casi di sacerdoti nel mondo coinvolti in procedimenti canonici ...
Processo canonico per il prete di Maria Fiore PAVIA. In carcere prega e celebra la messa per i detenuti. Perché ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso