Francia, Germania, Inghilterra, il tema degli abusi scuote e interroga le chiese
Nel cuore dell’estate, una lettera ha toccato particolarmente la redazione di Réforme, il giornale protestante francese. Così racconta in un articolo ...
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Il monaco, appartenente all’Abadia di Montserrat, ha accettato una condanna a due anni di carcere dopo aver ammesso di aver abusato ...
Si è dimesso Justin Welby, l'arcivescovo anglicano di Canterbury. La decisione è arrivata dopo l'accusa di aver nascosto gli abusi sessuali e psicologici contro ...
OAKLAND — Questa settimana la diocesi di Oakland ha proposto di creare un fondo fiduciario del valore di almeno 117 ...
CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Abusi del ministero sacerdotale e/o abusi dell'ufficio, nonché omissioni nell'adempimento del proprio ufficio: sono questi i capi d'accusa ...
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Alessandria – L’associazione Italiana Rete l’Abuso ha realizzato e presentato in questi giorni un report dettagliato che raccoglie storie e ...
ROMA-ADISTA. Ha sempre messo l’accento sulla dimensione sistemica degli abusi nella Chiesa p. Hans Zollner, gesuita, preside dell'Istituto di Antropologia e Studi ...
La sorprendente comunicazione del Vaticano sul rifiuto del vescovo indonesiano ad essere cardinale, ha scatenato una valanga di speculazioni lasciando l'opinione pubblica a ...
La Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori prepara la pubblicazione del Rapporto Annuale Pilota sulle Politiche e Procedure di ...
di Cristina Ferrari - Errori, omissioni e mancanze nell’ambito delle norme procedurali canoniche. Nessuna trasgressione che richieda ad oggi l’apertura ...
Non è necessario aprire un procedimento penale all'interno della Chiesa cattolica nei confronti dei vescovi svizzeri sospettati di aver compiuto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso