Si è presentato a casa di Francesca (nome di fantasia), 68 anni, la donna amata in passato, per derubarla dei suoi gioielli di famiglia. Un gesto drammatico, una caduta negli inferi, quella di cui è scivolato don Pino Madeo, 63 anni, all’anagrafe Giuseppe, quando il 27 settembre del 2021 ha colpito in testa con un lingotto d’oro la sua ex amante, riottosa a lasciarsi rubare i gioielli di famiglia. L’uomo di Chiesa ha dimenticato i doveri di carità e solidarietà cristiane, ma le sue colpe, per ora, le ha pagate davanti al giudice terreno. Ieri don Pino, sacerdote dal 1986, lo scorso 28 gennaio nominato cappellano dell’ospedale di Piove di Sacco, provincia di Padova, ha patteggiato una pena a un anno e 4 mesi di reclusione con l’accusa di tentata rapina e lesioni.
Il pentimento e il via libera al patteggiamento
Prima dell’udienza di ieri, il pm Edoardo De Santis ha dato il via libera al patteggiamento, esaudendo «la preghiera» di don Pino — come scritto nell’istanza presentata dal legale del sacerdote — di accedere al rito alternativo. Parole che hanno mostrato contrizione e pentimento, almeno secondo la pubblica accusa.
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