Città del Vaticano – Una delle prime diocesi americane costrette a far fronte alla bancarotta per la valanga di richieste di risarcimenti da parte delle vittime della pedofilia era nello stato dell’Oregon, una ventina di anni fa. L’ultima diocesi che ha dovuto dichiarare bancarotta è nel Connecticut. In questi giorni ha chiesto al governo federale di adottare questa procedura per risolvere le decine di cause legali promosse da ex studenti di una scuola cattolica. Storie di abusi, di richieste inevase, di dolore.
I documenti depositati dalla diocesi di Norwich indicano che le richieste ammontano dai 50 a 100 milioni di dollari. Chi ha promosso le azioni legali è un numero impreciso che va dai 50 ai 99 creditori. Ad oggi, quasi 60 ex residenti della scuola hanno citato la diocesi e un ex vescovo per danni, superando l’attuale capacità finanziaria della diocesi di pagare.
Da qui la via della bancarotta per la struttura diocesana. L’attuale vescovo Michael Cote ha spiegato che dal punto di vista tecnico se la diocesi non avesse presentato istanza di fallimento, non sarebbe in grado di garantire che tutte le persone siano equamente e abbiano accesso ai fondi disponibili.
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