Il #metoo travolge i Boy Scout Usa, è bancarotta

Troppe richieste di risarcimento dalle vittime di abusi sessuali

(Di Gina Di Meo)

NEW YORK – I Boy Scout d’America fanno ricorso alla bancarotta. La potente organizzazione, che proprio qualche giorno fa ha compiuto 110 anni, soccombe quindi sotto peso delle centinaia di denunce per abusi sessuali e ricorre alla misura estrema per continuare ad esistere.

Lo scandalo delle molestie sessuali è scoppiato l’anno scorso quando alcuni media americani hanno riferito che tra il 1944 e il 2016 quasi ottomila volontari avrebbero abusato di oltre 12 mila vittime. Da allora alcuni stati americani hanno approvato finestre legali che hanno consentito anche alle vittime di vecchia data di fare causa.

Finora sono oltre trecento i casi presentati in 34 stati ma diversi legali in tutto il paese stanno andando a caccia di migliaia di vittime. Tuttavia con la richiesta di bancarotta gli Scout hanno innescato un meccanismo che al momento mette un freno alla cause anche se l’organizzazione potrebbe essere costretta a vendere alcune delle sue innumerevoli proprietà, tra cui campeggi e percorsi di trekking, per raccogliere denaro da destinare ad un fondo di risarcimento che potrebbe superare il miliardo di dollari.

A detta degli Scout, il fondo dovrebbe essere creato durante il processo di bancarotta. “Bsa (Boy Scouts of America) – ha detto il numero uno dell’associazione Roger Mosby – si preoccupa profondamente per tutte le vittime di abusi e si scusa con tutti quelli a cui è stato fatto del male quando erano negli Scout. Siamo indignati per le volte che individui hanno approfittato dei nostri programmi per abusare di bambini innocenti”. La denuncia di fallimento copre solo l’organo nazionale non i 261 consigli locali che possiedono beni in diversi stati. Quest’ultimo capitolo nella vicenda degli abusi negli Scout, il cui scandalo è paragonabile a quello dei preti pedofili, è un ulteriore colpo ad un’associazione che per oltre un secolo è stata uno dei pilastri della vita civile degli americani.

Già alle prese con il calo del numero dei membri rispetto al picco di quattro milioni raggiunto negli anni ’70, Bsa ha cercato di risalire aprendo anche alle donne, a transgender e gay. Tuttavia il contraccolpo è arrivato a inizio dell’anno quando la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (I Mormoni) ha tagliato i ponti ritirando oltre 400mila scout in favore di un loro programma. Anche se ha fatto richiesta di bancarotta, Bsa sta incoraggiando tutte le vittime a farsi avanti. Non è stata ancora fissata una scadenza per presentare richiesta di risarcimento ma si ipotizza entro quest’anno.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/02/19/il-metoo-travolge-i-boy-scout-usa-e-bancarotta-_6ce5250a-36de-4570-9764-bdf91f7013a0.html