• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
lunedì 2 Febbraio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | il-punto-della-rete-labuso » PEDOFILIA – Il fallimento della Chiesa di Genova. Note a margine del caso don Franco Castagneto.

PEDOFILIA – Il fallimento della Chiesa di Genova. Note a margine del caso don Franco Castagneto.

Francesco Zanardi by Francesco Zanardi
8 Dicembre 2019
in Il punto della Rete L'ABUSO
Reading Time: 6 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

“Io conosco tanti bravi sacerdoti” “non  è gusto che quattro mele marce infanghino il lavoro di chi fa bene”.

Ma cosa vuole dire fare bene? Il bene della chiesa o quello della società che la circonda?

Il dubbio sorge da un singolare ma diffuso ragionamento che qualche giorno fa si è riproposto leggendo l’ultimo libro di Gianluigi Nuzzi “Giudizio universale”, dove un certo prelato che ha condotto affari poco leciti, risolleva questa curiosa sottigliezza che oserei definire “da prete”, rimproverando i colleghi che hanno condotto affari poco leciti quanto lui, ma non per l’illecito in se, ma perché lo hanno fatto a fini personali e non per “il bene” della chiesa…

Di Francesco Zanardi

ADVERTISEMENT

Una frase che in questi 20 giorni di indagini , mi sono sentito ripetere decine di volte da molti. Mai, però, dagli interessati che, a detta di questi molti, son così bravi e vedrebbero il loro operato minacciato da quattro mele marce.

Una bravura che poi però nessuno sa spiegare, nel concreto, in cosa consista o quale sia la regola che la stabilisce. Gli interessati, sacerdoti che puntualmente sentenziano su aborto, omosessualità, pedofilia, politica e quant’altro: sul collega però tacciono. Forse anche qui, è come nella sottigliezza fatta dal prelato nel libro di Nuzzi, siamo noi a non comprenderne la sfaccettatura.

Certo se il collega accusato di molestie fosse stato di un’altra città, quanti avrebbero commentato e …con che toni? Avrebbero probabilmente lamentato “i bambini vanno protetti, lo dice anche Papa Francesco” – “che vergogna, nessuno fa nulla per quelle persone”- “se fosse successo qui avremmo denunciato. Il mio parroco poi, su queste cose…”.

Ma i fatti accadono proprio a Genova…

Nella parrocchia di Albaro, uno dei primi luoghi dove ci rechiamo, è domenica, c’è la messa, e all’uscita, un uomo ed una donna – mandati da me per cercare di raccogliere qualche informazione in più di quelle poche contenute nella lettera anonima – chiedono di don Franco, ma l’interlocutore dice di non conoscerlo. Chiedono a un altro e un altro ancora, ma nessuno conosce quel don Franco, che ha fatto il parroco, proprio lì e per venti anni.

I primi giorni dell’inchiesta, quelli prima di essere contattato dai vari presunti abusati e testimoni, provo a raccogliere qualche informazione che mi permetta di riuscire a muovermi in modo più circostanziato possibile e soprattutto di persona, evitando di agitare troppo le acque, qualcuno mi potrebbe riconoscere. Chiamo persone dell’ambiente che conosco, vediamo se possono aiutarmi… non negano nulla anzi, ma mi fanno capire che non possono e glissano.

Se pur con qualche parola di rammarico, Monsignor Alberto Tanasini, è l’unico che non nega di sapere quanto accaduto a Sori, ma su Albaro eh.. non è lui competente, lui sa del passato, anche se ammette di avere il sentore che qualcosa possa essere accaduto.

ADVERTISEMENT

Dall’arcidiocesi di Bagnasco, invece, il silenzio è più tombale che altrove, neppure la frasetta di rito “soffriamo tanto e siamo molto addolorati per le vittime”. Il nulla più assoluto, forse solo la speranza che si smetta presto di parlare di don Franco Castagneto.

Una vicenda che parte dai tempi di Dionigi Tettamanzi, passa per Tarcisio Bertone e riemerge, questa volta all’attenzione del cardinale Angelo Bagnasco, che chissà se avrà avuto la notizia…

Certo, fa specie vedere che la tanto acclamata trasparenza e la tolleranza zero invocate da Papa Francesco, nei fatti siano inapplicabili e si riducano ad un’omertà che, ancora ai giorni nostri, parte dalle più alte sfere, passa per il clero genovese e approda nelle parrocchie, tra gli Scout, gli educatori, e all’Azione Cattolica, dove anche lì vige il silenzio più assoluto, rotto solo da qualche parrocchiano che difende a prescindere l’operato dei sacerdoti, che però non fanno un solo fiato …

Dall’altra faccia della medaglia le vittime: lasciate sole da tutti. Non mi riferisco solo a chi sostiene di aver subìto molestie da don Franco, qui ci sono altre vittime, le donne, che non avrebbero subito violenze dirette, ma subìto di sapere, di vedere e tollerare, che i loro uomini fossero molestati da un prete che aveva, e forse ha ancora, una abilissima capacità di manipolazione. “Don Franco ci diceva: baciatemi come gli apostoli con Gesù”.

SORI: un paesino di circa 4000 anime, che vive come tutti i paesi della costa di turismo e delle poche attività, una comunità molto ristretta dove stando alle testimonianze raccolte in questi giorni, il don si era creato il suo “harem”.

Una vicenda che trova il silenzio dell’intera comunità, della stessa chiesa ma che urla il dolore di decine di persone. Molte non abitano neppure più in Liguria, ma hanno voluto comunque parlare con me al telefono e lasciarmi la loro testimonianza di quei ricordi ancora oggi indelebili. Qualcuno di loro, malgrado sia riuscito a non farsi coinvolgere, racconta il dolore e la rabbia di aver assistito impotente.

Altri non si spiegano come siano riusciti a farsi manipolare fino al punto di non reagire e non sottrarsi a quella situazione, anzi – col magone commentano – “abbiamo coinvolto altre persone”.

C’è anche il sesso in questa vicenda, ma è solo una parte, in questo caso qualcosa che definirei secondario in quanto usato principalmente come strumento/arma di ricatto, per garantire la fedeltà e i segreti di una parte di quella piccola comunità. Molti dei testi che ho sentito in questi giorni, raccontavano la vicenda quasi in terza persona, come se avessero agito in uno stato di fortissima sudditanza psicologica che va oltre l’indottrinamento.

Emergeva uno schema settario, che però spesso i testi non notavano e non riuscivano quindi a sottolineare nei loro racconti. Forse perché ancora oggi ne sono soggiogati.

Non voglio entrare troppo nel merito dell’indagine, ma emerge una sorta di struttura piramidale retta da persone accuratamente scelte dal don, la Fratellanza.

La prima regola ? “Non parlare con estranei della Fratellanza”, altrimenti sei fuori.

Coinvolgeva anche intere famiglie, non solo ragazzi e singoli. Gli uomini si riunivano in un incontro “esclusivo” il lunedì sera. Alle donne era vietato.

Lì si decideva la vita della ristretta ed esclusiva comunità, si condividevano i turbamenti, i segreti più profondi, un momento di aggregazione (manipolante) molto intimo e coinvolgente, che al termine sigillava la Fratellanza, con qualcosa di rituale e compromettente, un gesto che rendesse i presenti tanto complici da garantirsi l’obbedienza e il silenzio.

Nella mia carriera, qualche storia di abusi l’ho vista, ma questa vicenda ha qualcosa di surreale ed inquietante. Non approfondisco per ora il tema della Fratellanza al quale ho accennato ma è ben più ampio e complesso.

Mi duole non poco, vedere il silenzio intorno a questi fatti, un silenzio, un’indifferenza che c’era 30 anni fa e che continua ancora oggi malgrado la consapevolezza che, allora, non c’era. Un’intera comunità che non reagisce in alcun modo di fronte a tutto ciò, non cerca neppure di difendersi, quasi a dar garanzia per il futuro, garanzia che fatti come questi continueranno a esserci, magari anche a danno dei propri figli, ma sempre nel rigoroso e omertoso silenzio che santa romana chiesa esige.

Vedi la mappa interattiva

Riflessioni che un uomo che ha scelto di portare avanti una battaglia per la verità come questa, spesso è costretto a fare.

“E nel frattempo, sempre a Genova, il Secolo XIX porta alla luce un’altra storia di silenzi recenti, teatro questa volta, il quartiere della Maddalena“.
Nella mappa gli ultimi recenti casi in città.

Zanardi

“Fraternità” la setta di don Franco “lui non pregava per noi, lui ci predava”


CONTRIBUTO: Phil Saviano – tratto da Spotlight

 “Se sei un bambino povero di una famiglia povera, la religione conta moltissimo e se un prete ti presta attenzione, è una grande cosa. Ti fa raccogliere i libri dei canti, gettare la spazzatura e ti senti speciale, è come se Dio ti chiedesse di dargli una mano. Così è un pò strano quando ti racconta una barzelletta sporca, però adesso avete un segreto in comune. E così stai al gioco.

Poi arriva una rivista porno, e tu stai al gioco. Stai al gioco finché un giorno arriva a chiederti di fargli una sega, oppure un pompino, e tu stai al gioco anche in quel caso, perché tu ti senti in trappola, perché lui ti ha circuito.

Come puoi dire di no a Dio?

Vedete è importante capire che non è soltanto un abuso fisico ma è anche un abuso spirituale e che quando un prete ti fa questo, ti sta rubando anche la tua fede. Così chiedi aiuto alla bottiglia, o a una siringa e se non funzionano ti butti da un ponte.

Per questo ci chiamiamo sopravvissuti”

ADVERTISEMENT
Previous Post

Violenza sessuale su minore. Ecco perchè è stato condannato padre Genna a Marsala

Next Post

In risposta a mons. Lorenzo Ghizzoni, all’articolo pubblicato da AVVENIRE

Francesco Zanardi

Francesco Zanardi

Sopravvissuto agli abusi sessuali di un sacerdote, dal 2010 mi batto perchè non accada ad altri. Potevo ma non mi sono sentito di fare il giornalista, ho preferito rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa. Fondatore e Presidente dell'unica Rete italiana di sopravvissuti agli abusi del clero, Rete L'ABUSO, riconosciuta dalle Nazioni Unite di Ginevra. Tra i fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi in quattro continenti.

Related Posts

Il punto della Rete L'ABUSO

Manca ancora il nome del sacerdote e i servizi erogati per le vittime; qui la composizione della commissione minori della diocesi di Savona

by Redazione WebNews
27 Novembre 2021

Se pur ancora in assenza degli specifici contatti con i referenti e la nomina del sacerdote, in difetto all'Art. 5...

Campania

Chi l’ha visto, l’incontro tra vittima e carnefice per abuso sessuale: ecco il video

by Redazione WebNews
14 Marzo 2015

Durante la puntata di Chi l’ha visto, andata in onda l’11 marzo, è stato divulgato un video molto toccante che...

Che cos’è l’EMDR?

Che cos’è l’EMDR?

29 Marzo 2025

Preti pedofili, un fenomeno ancora sommerso. Melog Radio 24

8 Novembre 2016
Le domande esca di un prete pedofilo alla sua preda

La castità e il celibato

27 Gennaio 2024
VIZIO CAPITALE

VIZIO CAPITALE

6 Febbraio 2024

Il genocidio dei nativi canadesi. Kevin Annet per Rete L’ABUSO – VIDEO (ITA)

11 Maggio 2013

Condannato a sette anni e otto mesi, don Massaferro torna in servizio

4 Marzo 2020

“CANCELLIAMO” LA BAMBINA – RIFLESSIONI

28 Ottobre 2017

Don Martinelli mai sospeso; la finta tolleranza zero di papa Francesco

28 Luglio 2018
Load More
Next Post

In risposta a mons. Lorenzo Ghizzoni, all’articolo pubblicato da AVVENIRE

Abusi nella Chiesa: “In Italia fino a 4 mila pedofili e 1 milione di vittime” (Parte 1)

Pedofilia, espulso un gesuita per abusi ai danni di cinque minori

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (prima parte – i fatti) VDP

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Grazie per l’attenzione nei miei confronti e… continuiamo insieme ad essere “pungolo” delle coscienze per CAMBIARE!

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Testimoni di Geova, fuga dall’incubo: La drammatica storia di Martin

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Svizzera – Pedofilia, netto aumento delle domande ai centri di consulenza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Sacerdote accusato di abusi su una giovane migrante, assolto a Messina

Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste

Archiviata la querela temeraria alla giornalista Federica Tourn

ENNA; Dopo mons. Gisana anche mons. Murgano chiede il rito abbreviato nel processo per falsa testimonianza a loro carico

Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Classifica Articoli e Pagine

  • Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
    Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
  • La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
    La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
  • Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
    Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
    Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
    Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
  • Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
    Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
  • «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
    «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
  • Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
    Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto
    Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.