Padre Pierre, gli abusi sessuali in collegio e quel cadavere nel Tevere

Febbraio 2000, affiora un corpo dal biondo fiume. L’ordine dei Betharramiti: era un nostro sacerdote. Ma il giudice sospetta uno scambio di morto nella bara e ordina la riesumazione e l’esame del Dna…

Quella mattina d’inverno in cui un pescatore seduto sulla sponda del Tevere, dalle parti di Vitinia, vide una massa informe galleggiare sull’acqua e poi accostarsi alla riva e infine assumere i contorni di una persona, meglio, di ciò che era stata una persona, neanche il più fantasioso dei complottisti all’ombra di Santa Romana Chiesa avrebbe potuto immaginare una trama nero-clericale tanto cupa e ricca di colpi di scena.

Un pupazzo enfio e quasi irriconoscibile: fu con questa immagine raccapricciante – il 1° febbraio 2000, un mese dopo l’avvio del Grande Giubileo – che il biondo fiume restituì al mondo dei vivi l’involucro terreno di un uomo di Cristo, come parve subito chiaro. Impigliato ai vestiti, fu recuperato un rosario. Consultata la lista degli scomparsi, la polizia impiegò meno di 24 ore ad afferrare il bandolo. O, almeno, così si credette…

«Eccolo, è lui! Lo cercano da quasi un mese». Padre Pierre Silviet-Carricart, della congregazione del Sacro Cuore di Gesù di Bétharram, domiciliato presso la Casa Generalizia di via Brunetti, a due passi da piazza del Popolo, era uscito dal convento il 5 gennaio e non aveva fatto ritorno. Il sacerdote francese, 57 anni, esiliato a Roma dopo una breve detenzione nella prigione di Pau con l’accusa di aver stuprato un allievo dell’istituto Notre Dame di Bétharram, di cui era rettore, sarebbe dovuto tornare presto in un Palais de Justice. Il magistrato Christian Mirande l’aveva convocato nella cittadina dei Pirenei per il 12 gennaio, in seguito alla denuncia di un secondo minore, pure lui iscritto nel collegio con i tetti di ardesia, i pinnacoli e il campo di calcio sul retro. Ma sul treno per la Francia padre Carricart non salì mai. Questo, almeno, davano ad intendere gli indizi raccolti…

«È lui, anche se lo ricordo più basso…» Fu un confratello del Sacro Cuore a riconoscere il cadavere in obitorio. A quel punto le procedure accelerarono. Il nulla osta al rimpatrio fu concesso in tempi rapidissimi e la salma trasferita oltralpe per i funerali. Il rito della sepoltura fu officiato il 10 febbraio 2000 nel camposanto di Lestelle-Bétharram. Suicidio senza ombre, causato dai timori di una nuova carcerazione? La lettera trovata nella sua stanza dall’avvocato Serge Legrand, che era anche amico personale dell’annegato, sembrò confermare uno stato d’animo sofferente, rassegnato. «Ho compiuto il mio cammino, sono al Golgota, la mia croce si sta alzando…»

Caso chiuso? E invece no. Le vie del Signore… Fu proprio la solerzia del legale nel girare ai giornali lo struggente addio di Padre Pierre ad alimentare congetture. «Troppa fretta, che bisogno c’era di rendere pubblico lo scritto di un uomo di Chiesa?» Gérard Boulanger, pure lui avvocato, ma di una delle presunte vittime di abusi sessuali, iniziò un’agguerrita e tenace indagine, che portò prima a evidenziare la differenza di altezza del defunto tra quanto riportato nella carta d’identità (1 metro e 70) e quanto nei referti autoptici (1 e 75), e poi alla richiesta di riesumazione del cadavere, sulla base di un terribile sospetto: sicuro che dentro la bara ci fosse proprio il corpo di Padre Pierre? Non è che qualcuno aveva trovato il modo di infilare nella cassa un morto recuperato chissà dove, al fine di coprire la fuga e regalare una seconda vita al prete marchiato di pedofilia?

Altro che Mattia Pascal nelle rinnovate sembianze di un Adriano Meis… «Siamo alla pura fantascienza – scrolla oggi la testa un’eminente personalità della congregazione, che incontro sulla soglia della Casa Generalizia, in via Brunetti 27, dopo aver ripetutamente suonato al citofono – Fu una vicenda assurda: all’anticlericalismo fortemente radicato in Francia si aggiunse il narcisismo tipico di certa magistratura». Fatto è che, nove mesi dopo, l’ipotesi della macchinazione fu presa talmente sul serio che la tomba venne scoperchiata davvero. Scrisse Liberation il 10 novembre 2000: «Il rigoroso allineamento delle sobrie lapidi dei religiosi di Notre-Dame-de-Bétharram sarà sconvolto: si tratta di riesumare il corpo dell’ultimo padre anziano per un campione di Dna».

https://roma.corriere.it/cronaca/cards/sono-golgota-l-addio-padre-pierre/notizia-ansa-lettera-rivelata-dall-avvocato_principale.shtm

E così fu. Le spoglie mortali del reverendo tornarono alla luce per il loro ultimo viaggio: i laboratori di Genetica forense. Ma stavolta bastò poco – neanche un mese – per porre una pietra definitiva su voci e illazioni complottiste. «Il Dna conferma l’identità del religioso sepolto a Pau. Il corpo è di P. Pierre Silviet-Carricart. Ciò pone fine all’azione penale e sancisce il non luogo a procedere», ufficializzò la notizia il giornale cattolico La Croix, il 5 dicembre 2000, con malcelato sollievo.

«La verità – sospira l’alto esponente dei Betharramiti – è che davanti alle accuse di violenza sessuale occorre procedere con equilibrio e capacità di discernere. Nessuno intende coprire i rei, sia chiaro. Ma lei sa quante volte le denunce contro i preti vengono depositate con leggerezza? Ha presente che spesso sono motivate da un desiderio di vendetta, legato magari ad altre motivazioni? Ha idea di quanto siano frequenti le accuse tardive, giunte molti anni dopo la morte dell’interessato, al solo fine di ottenere un ingiusto risarcimento?»

Pensieri, parole, omissioni. Padre Pierre e il suo «doppio», mai esistito. L’onta del carcere, l’evocazione della croce sul Golgota, il calvario dei bimbi violati… Quanta umana sofferenza e quanti inquietanti misteri portò alla luce il Tevere quella mattina d’inverno, all’ombra del Cupolone, nella capitale della cristianità che s’affacciava sul suo terzo millennio, sotto gli occhi di un incredulo pescatore. (fperonaci@rcs.it)
10 – continua

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_maggio_05/padre-pierre-abusi-sessuali-collegio-quel-cadavere-tevere-altri-gialli-b24e71b6-6f45-11e9-b2c7-6ec8794c8660.shtml

Advertisements