L’ultima giornata della Conferenza sulla protezione dell’infanzia. Francesco: “Siamo di fronte alla mano del male”. Prima di lui ha parlato l’arcivescovo di Brisbane, Coleridge: “Abbiamo considerato le vittime come nemici”. Fine di ogni forma di tolleranza
Non usa mezze parole, Papa Francesco nel suo discorso conclusivo ai vescovi partecipanti al convegno vaticano sulla protezione dell’infanzia. È chiaro che il pontefice, nella solennità della sala Regia del Palazzo apolistico vuole segnare un forte momento di discontinuità con il passato: “Nessun abuso deve mai essere coperto (così come era abitudine nel passato) e sottovalutato, in quanto la copertura degli abusi favorisce il dilagare del male e aggiunge un ulteriore livello di scandalo”. Ma le vittime non sono soddisfatte. “Che bisogna aiutare i bambini, lo sappiamo. Il vaticano è una monarchia, il Papa è monarca assoluto e detiene i tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario. Agisca!”, sono le parole di Francesco Zanardi, presidente di Rete l’Abuso.
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