Pedofilia, alle vittime non bastano le parole del Papa: “La Chiesa non è vittima, ma carnefice”

Pedofilia, alle vittime non bastano le parole del Papa: “La Chiesa non è vittima, ma carnefice”

Per arginare la piaga degli abusi sessuali la Chiesa adotterà “serietà impeccabile”. Lo dice il Papa nel discorso al termine del summit in Vaticano con i capi della Chiesa per arginare la piaga della pedofilia “Vorrei qui ribadire che ‘la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti”. Crimini che per Bergoglio “deformano il volto della Chiesa minando la sua credibilità”.

Si chiude così, con un accorato discorso di papa Francesco, il summit del Vaticano per arginare la piaga della pedofilia. La Chiesa ha ascoltato la voce delle vittime e fatto mea culpa. Il Vaticano ha dato spazio anche alle critiche più feroci, come quella di Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frising, che ha accusato la Chiesa di aver distrutto “i dossier che avrebbero potuto documentare i terribili atti e indicare il nome dei responsabili” di molti casi di pedofilia.

Il Vaticano ha preso anche dei provvedimenti ad hoc. Padre Federico Lombardi ha annunciato che a breve arriverà “un nuovo Motu Proprio del Papa ‘sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili’, che sarà accompagnato da “una nuova legge dello Stato della Città del Vaticano” e da “Linee guida per il Vicariato della Città del Vaticano sullo stesso argomento”.

Le vittime: “Siamo indignati, molti vescovi sarebbero dovuti uscire senza abito talare”

Ma alle vittime degli abusi le parole non bastano. “Siamo indignati – dice all’Adnkronos Francesco Zanardi, presidente della Rete l’Abuso -. Questo doveva essere il summit della tolleranza zero e invece direi che siamo alla zero credibilità. Molti vescovi dopo questi quattro giorni sarebbero dovuti uscire senza abito talare. Dal discorso del Papa ci aspettavamo molto di più: la Chiesa non è vittima, è carnefice”. Zanardi ricorda la dura denuncia del cardinale Marx ieri al summit: “Solo ieri abbiamo appreso che sono stati distrutti i dossier con i nomi dei colpevoli degli abusi. E’ chiaro che noi avevamo troppe aspettative dal vertice ma questo è senza mezzi termini un passo indietro nella lotta agli abusi. A questo punto continueremo a pubblicare altri nomi di preti-orchi. Lo abbiamo già fatto, ma la lista è ancora lunga. Andiamo avanti”.

Marie Collins: “Impegno già sentito, serve il come e il quando”

Marie Collins, irlandese che all’età di 13 anni ha subito abusi sessuali da parte di un prete e che ha fatto parte della Pontificia Commissione anti abusi dalla quale si è dimessa in polemica, dà voce via tweet alla delusione al termine del summit in Vaticano con i capi della Chiesa: “Abbiamo ascoltato questi impegni per ‘affrontare gli abusi’ molte volte prima. Quando e come è ciò che abbiamo bisogno di sentire, nel dettaglio”.

https://www.today.it/attualita/pedofilia-chiesa.html

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