Papa Francesco in difesa di Sepe
SI, È VERO, è argomento vecchio ma anche a noi di Iustitia piace celebrare ogni anno, nel nostro piccolo, una ...
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CITTADELLA - E’ stato assassinato in Colombia l’ex prete di Rossano Veneto allontanato dal clero dopo uno scandalo pedopornografico. - ...
Il promotore di giustizia apre l’Anno giudiziario e risponde a Moneyval. Di imminente pubblicazione la sentenza sulla «mala gestio» dello ...
MEDELLIN/ROSSANO - Dino Cinel, 76enne originario di Rossano, con residenza a Cittadella, prete espulso dalla Chiesa cattolica per pedofilia, giovedì è stato assassinato in Colombia, nel suo appartamento ...
Dopo polemiche su vescovo di Osorno accusato coprire abusi (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN - Il Papa manda ...
Credo che siamo in tanti, in questi giorni, a seguire la vicenda di Diego Esposito. Sette giorni di sciopero della ...
«Rapporti in uno sgabuzzino» Nel 2010 dossier a Ratzinger Benedetto XVI non ha risposto Franca Giansoldati CITTÀDELVATICANO «Con prontezza si ...
MEDELLIN (Colombia). Dino Cinel, ex prete originario di Rossano espulso dalla Chiesa cattolica per pedofilia, è stato assassinato giovedì nella città ...
Sotto chiave in Italia i verdetti del tribunale canonico. I volontari: almeno trecento casi. di Franca Giansoldati Città del Vaticano ...
Pubblichiamo la lettera aperta del nostro associato Diego Esposito in sciopero della fame dal 28 gennaio Carissimo papa Francesco, Ti ...
NAPOLI. Un nuovo episodio di pedofilia rischia di screditare nuovamente la Curia di Napoli. Il 37enne G.S ha raccontato al ...
NAPOLI – “Avevo 11 anni quando iniziarono in sagrestia le violenze di don Silverio. Io stavo zitto perché avevo paura ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
