Per la prima volta parla davanti alla telecamere Giorgio, il giovane che accusa don M., parroco polacco che fino a domenica scorsa ha servito messa a Isernia, di una lunga serie di molestie sessuali quando era bambino. “Mi metteva le mani nelle mutande e si masturbava quando a letto c’eravamo io con i suoi cani”. Il vescovo di Isernia, monsignor Cibotti, chiede perdono e promette che la Curia prenderà provvedimenti, ma come Fanpage ha dimostrato, l’alto prelato sapeva delle pesantissime accuse di Giorgio già da 8 mesi e non ha fatto nulla. Ora don M. è stato rispedito in Polonia lunedì di fretta e furia, ma altri due sono i parroci che tira in ballo Giorgio.
La Cei, su abusi mai eludere anche le conseguenze giudiziarie – Le vittime, ‘Chiesa disonesta, noi vittime di propaganda falsa e per nulla riparativa’
(ANSA) - ROMA - L'importanza della "responsabilizzazione" dei colpevoli e della "richiesta di perdono e di riconciliazione" poichè "il perdono...




















