La bibbia progressista americana: “Sugli abusi lui è parte del problema”
Roma. “Francisco, aquí sì hay pruebas”, “Francesco qui sì che ci sono le prove”, recitano beffardi enormi manifesti nelle strade cilene dove, tra una chiesa e l’altra date alle fiamme, l’indignazione per le parole del Papa in difesa del vescovo Juan Barros non è scemata. Il mondo, un tempo così entusiasta del Pontefice – che ieri ha invocato un’azione comune contro il dilagare delle fake news, benché sia impresa non facile, visto che “la disinformazione si basa spesso su discorsi variegati, volutamente evasivi e sottilmente ingannevoli” – si rivolta contro di lui, che da comandante in capo dotato di uno stile di governo che giustamente non ammette intromissioni nelle sue scelte, ha bollato come scemenze – salvo poi chiedere scusa per “le parole infelici”, senza cambiare però la sostanza del suo pensiero – le campagne volte alla cacciata del presule tanto detestato.
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