Gli Stati hanno respinto l’iniziativa che ne chiedeva l’abolizione – Insegnamento ritenuto indispensabile per proteggere i minori contro gli abusi
BERNA – È bastata poco più di mezz’ora oggi al Consiglio degli Stati per respingere (37 voti a 1) l’iniziativa popolare “Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare”. Per il plenum, questo tipo di insegnamento è indispensabile per proteggere i minori contro gli abusi, le malattie trasmissibili e le gravidanze indesiderate.
I “senatori” hanno seguito le raccomandazioni della commissione preparatoria che aveva bocciato questa modifica costituzionale per 11 voti e un’astensione. Il Consiglio nazionale aveva già raccomandato la bocciatura di questo testo per 134 voti a 36 durante la sessione primaverile delle Camere federali. Il dossier è pronto per le votazioni finali
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