Leggo con autentica sorpresa che il sacerdote accusato di violenza sessuale (avendo tentato più volte e in luoghi diversi di abusare sessualmente tra il 2005 e il 2007 di un minorenne), domenica scorsa ha ricominciato a celebrare Messa, accolto festosamente dalla comunità parrocchiale di Randazzo. Ciò è stato possibile perché la Cassazione, dopo la condanna subìta dallo stesso in primo piano e secondo grado, ha dichiarato estinto il reato per avvenuta prescrizione.
Ma la prescrizione non significa per nulla assoluzione, perché una cosa è essere assolti ne merito, tutt’altra è essere prescritti. Il dubbio resta, anche perché il condannato non ha rinunziato, pur potendolo, alla prescrizione.
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