Il suo nome era finito in un dossier su festini gay con prostituti. La notizia, riportata da un giornale, era poi rimbalzata sulle cronache nazionali. Per don Mario D’Orlando, stimato parroco alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, un anno fa iniziò un incubo: la Curia fu costretta a sospenderlo, la Procura della Repubblica aprì un’indagine con l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione ma pure per verificare se nel giro di presunti incontri denunciati vi fossero minorenni. Sul sacerdote si addensarono ombre pesantissime.
Nei mesi scorsi la svolta: non c’era alcun comportamento penalmente rilevante; l’inchiesta in Procura è stata archiviata su richiesta dello stesso pm e così pure la delicata istruttoria del tribunale ecclesiastico. «Ma don Mario è uscito profondamente provato da quella disavventura» spiega il suo avvocato Raffaele Chiummariello. Il religioso intanto è stato riabilitato e riammesso al sacerdozio ed esercita in un’altra parrocchia.
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