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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » brasile » I veleni «Lo sapete che don Franco Fontana è stato indagato per falsa testimonianza, per aver cercato di coprire un prete sospettato di aver molestato una bambina?»

I veleni «Lo sapete che don Franco Fontana è stato indagato per falsa testimonianza, per aver cercato di coprire un prete sospettato di aver molestato una bambina?»

Redazione WebNews by Redazione WebNews
11 Luglio 2013
in Lombardia
Reading Time: 5 mins read
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I veleni «Lo sapete che don Franco Fontana è stato indagato per falsa testimonianza, per aver cercato di coprire un prete sospettato di aver molestato una bambina?», sibila con malcelata soddisfazione chi non ha gradito che dalla diocesi si provasse a soffiar via la polvere. La storia avvenne ad Arese, quattro anni fa, e finì con un sacerdote condannato a due anni e mezzo di carcere, mentre don Franco Fontana, che era stato inviato sul posto come ‘ispettore’ venne sospettato di aver tentato di insabbiare la cosa. Aspettarsi qualche colpo basso, insomma, è il minimo.

http://www.umbria24.it/terni-diocesi-senza-pace-don-bizzarri-sospeso-moderatore-gia-oggetto-di-attacchi-e-tanti-veleni/192450.html

24 marzo 2011
Arese – ieri in onda sulle Iene il servizio sugli scandali della parrocchia e la condanna per pedofilia di don Marco Redaelli – censurato il sito delle Iene, il filmato del servizio sui salesiani è sparito

Parrocchia di Arese

Censurato il sito delle Iene, ci sono tutti i video della puntata di ieri meno quello sui preti di Arese?????, anche su facebook ci si chiede come mai.

Ora il video del servizio delle Iene è disponibile sul loro sito

Dopo la denuncia a Don Marco Redaelli, per avere pesantemente molestato una bimba di soli 7 anni, la parola d’ordine tra i potenti salesiani aresini, è stata massacriamo il papà, facciamogli terra bruciata intorno, dobbiamo difendere il nostro confratello.

E così è stato, tutti in paese a parlar male del padre, la voce è arrivata anche a me che vivo ad Arese ma, che dalla parrocchia ci sto più alla larga possibile.

Arese è una città tenuta sotto ricatto dai potentissimi e ricchissimi salesiani. Persino le sorti delle elezioni dipendono da cosa diranno i preti la domenica durante la Messa.

Don Marco Redaelli condannato in primo grado per pedofilia, con sospensione della pena, don Mario Moriggi ex parroco di Arese e don Franco Fontana , presidente del VIS , il volontariato internazionale dello sviluppo, inviato ad Arese dai suoi superiori per cercare di capire cosa stava succedendo, vengono rinviati a giudizio per falsa testimonianza e favoreggiamento, oltre a coprire il loro confratello avevano accusato il papà della bimba di essersi inventato tutto per estorcere soldi. settegiorni.it

Durante le indagini vengono alla luce oscene telefonate a luci rosse tra il parroco di Arese , don Mario Moriggi e una suora, pare che in paese lo sapessero in tanti, ma di questo tutti zitti e muti. Forte dell’impunità ,che Arese gli ha sempre garantito, Don Mario Moriggi denuncia il settimanale Settegiorni per avere pubblicato le sue telefonate hard, ma il tribunale dà ragione al giornale, unico ad avere pubblicato tutti i fatti .

L’unico prete che non ci sta e vuole scoprire la verità viene isolato ed allontanato ed è costretto a vivere lontano, le Iene ieri lo hanno intervistato e rilascia una inquietante dichiarazione che lascia chiaramente intendere che quello denunciato, probabilmente, non è l’unico caso di abuso.

E io aggiungo: don Marco andava spessissimo in Brasile ad aiutare i bambini poveri.

Da cittadina aresina ringrazio ancora una volta il coraggioso papà della bimba che per amore della figlia e della verità è stato costretto a lasciare la città dove viveva e a subire le pressioni e le malevolenze di un paese sotto ricatto.

Lo ringrazio anche a nome di tutti quelli che, in tutti questi anni hanno subito , ma non hanno avuto la forza di denunciare

Qui i miei post su tutta la vicenda: 2 Febbraio 2009, 22 aprile 2009, 29 maggio 2009,
18 settembre 2009,17 maggio 2010, 1 ottobre 2010, le motivazioni della sentenza 6 dicembre 2010

6 dicembre 2010
Arese – pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna per pedofilia di don Marco Redaelli, 76anni.

Allontanato ed isolato don Angelo Lagorio per avere detto la sua verità su Don Marco e perchè non se l’è sentita di prendere le sue difese come invece hanno fatto don Mario Moriggi e don Franco Fontana che ora sono indagati per falsa testimonianza e favoreggiamento.

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Don marco Redaelli

Il racconto della bimba è da ritenersi veritiero .

A questa conclusione sono giunti i giudici aiutati anche dallo stesso don Marco, che nel tentativo di scagionarsi, accreditando la tesi della difesa di una strumentalizzazione da parte della famiglia della bimba, ammette di essere rimasto solo con la bimba di averle dato le caramelle: “…gli ho messo la mano davanti al sederino e l’ho baciata, ha preso le caramelle e se ne è andata”.

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Comportamento ritenuto scorretto e ingiustificato vista l’età della bambina e che rende evidente che il racconto della bimba, ben più pesante riguardo le attenzioni di don Marco, è vero e non suggerito dai familiari a scopo di ricatto.

Non solo la bimba ha detto la verità, ma tutto il comportamento tenuto dal papà in questa vicenda dimostra come il suo unico interesse fosse quello di fare luce sulla vicenda e aiutare sua figlia a superare il trauma subito.

Infatti nelle motivazioni i giudici scrivono “la sussistenza di un progetto calunniatorio da parte del padre appare inverosimile laddove si consideri che lo stesso si è subito rivolto non solo a don Angelo Lagorio, ma soprattutto al parroco della Parrocchia di Arese don Mario Moriggi.”

Cade così la tesi, portata avanti dalla difesa di don Marco, del ricatto a scopo economico, nelle motivazioni infatti si citano i Servizi sociali di Arese i quali, nonostante non avessero celato un giudizio di inadeguatezza nei confronti del padre, non hanno “ipotizzato la sussistenza di un movente economico alla base della denuncia” e proseguono i giudici: “già appariva evidente come detta denuncia avrebbe potuto portare il nucleo familiare a perdere l’appoggio delle diverse istituzioni ecclesiastiche di cui il padre della bimba aveva beneficiato in passato senza garantire nell’immediato nessun beneficio.”

Il padre della bimba non ha mai negato di avere ricevuto aiuti da parte delle istituzioni ecclesiastiche. E forse, aggiungo io, se non avesse denunciato l’accaduto questi aiuti non li avrebbe persi , anzi!

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Don Marco è considerato colpevole e viene condannato a 2 anni e 6 mesi con sospensione condizionale della pena : “vista l’incensuratezza, l’età avanzata, il comportamento processuale corretto, e le condizioni di salute dell’imputato, insieme alla unicità e brevità del gesto di abuso”.

Queste le motivazioni della sentenza, dove tutte le accuse rivolte al padre di avere cercato di ricavare soldi con il ricatto vengono smontate una ad una.

Oltre alla condanna di don Marco, il parroco di Arese don Mario Moriggi e il presidente del VIS , il volontariato internazionale dello sviluppo, don Franco Fontana , inviato ad Arese dai suoi superiori per cercare di capire cosa stava succedendo, vengono rinviati a giudizio per falsa testimonianza.

Don Angelo Lagorio, fondatore nel 1967 dell’oratorio di Arese, invece non se l’è sentita di coprire don Marco e per questo è stato “punito”:isolato dai salesiani ora vive in un appartamento in una città di cui non vuole rivelare il nome, come scritto su Settegiorni di venerdì 5 novembre.

Don Mario Moriggi non è più parroco di Arese, è stato allontanato dopo che il settimanale Settegiorni aveva rivelato le sue telefonate a luci rosse con una sua vecchia fiamma.

Don Angelo Lagorio invece nel 2008 era stato allontanato dalla parrocchia di Fornaci, una frazione di 3 mila abitanti nella periferia sud di Brescia, a seguito di un ammanco dalle casse della parrocchia di oltre 120.000 euro.

Il padre della bimba invece è stato calunniato in tutti i modi solo perchè ha voluto che venisse fuori la verità su quanto era accaduto a sua figlia, durante il processo durato più di due anni è stato costretto a lasciare Arese, è stato controllato ogni suo movimento, parola o comportamento e non è venuto fuori nulla di nulla.

Certo non si può dire altrettanto per i salesiani aresini, il povero Don Bosco si starà rivoltando nella tomba!

Ringrazio nuovamente il padre della bimba per il coraggio dimostrato nel mettersi contro i potenti salesiani e spero che il suo comportamento possa essere di esempio per tutti noi.

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