PEDOFILIA; altre denunce per il prete missionario don Francesco Zappella.
Potrebbe cambiare da violenza sessuale in abuso di minori la posizione del prete missionario di Borghetto S. Spirito don Francesco ...
Potrebbe cambiare da violenza sessuale in abuso di minori la posizione del prete missionario di Borghetto S. Spirito don Francesco ...
Ci sarebbe anche don F. Z., un prete originario della provincia di Bergamo, tra i tre sacerdoti accusati di pedofilia ...
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Si racconta a viso scoperto in un video realizzato dalle telecamere di XIXTV. Ecco l'incredibile storia di un ragazzo abusato ...
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L’INCHIESTA DELLA PROCURA SUL CASO SOLLEVATO DALLA RETE “L’ABUSO” Il sacerdote dà le dimissioni ma il vescovo le respinge: «Sono ...
“Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi” e povero don Francesco Zappella, pare proprio che una di quelle ...
Genova - «Sono nato in Brasile. All’età di 6 mesi mia madre mi ha portato con sé in Uruguay, la ...
La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso