Il primo abuso è stato in Cerro Chato, UN PAESETTO PICCINO, nel 1997, nella parrocchia di Cerro Chato (Sacro Cuore). Il pedofilo, chiamato FRANCESCO ZAPPELLA, SACERDOTE ITALIANO, tutto è cominciato quanto io avevo quasi 12 anni. Lui è arrivato al collegio con gli altri collaboratori italiani dando ai bambini caramelle, cappellini, orologi, denaro ed altri regali, comprandoci, perché eravamo orfani, bambini con carenze. Lui ci invitava a dormire nella parrocchia, ci faceva la docciae poi ci invitava a sdraiarci un pochino con lui, mi ricordo che nel primo abuso lui mi toccava i genitali sotto le lenzuola come se fosse uno scherzo… poi io andavo sempre alla parrocchia ingannato dai regali che lui ci faceva. Dopo un certo tempo lui è tornato in Italia per un intervento chirurgico per una malattia. Io mi sono sentito triste perché lo vedevo come una figura paterna … tempo dopo ho ricevuto una sua lettera che conteneva denaro in dollari, mi ricordo che me l’hanno consegnata gli incaricati del collegio, dopo avere ottenuto il denaro sono andato in un supermercato chiamato COLINA ed ho comprato molti dolcetti da mangiare con gli altri bambini. Dopo due anni io volevo organizzare una squadra chiamata Penarol ed il mio desiderio era avere le magliette del Penarol per giocare a calcio, allora ho deciso di chiamarlo e gli ho chiesto se non mi aiutava a comprare le magliette per organizzare una squadra di calcio del Penarol, ma ho ottenuto un rifiuto: lui si sentiva molesto perché lo avevo chiamato.
Quando ho compiuto 16 anni gli incaricati del collegio mi hanno commentato che io sarei stato aiutato dal SACERDOTE ITALIANO FRANCESCO ZAPPELLA, CHE SAREI STATO MANDATO A STUDIARE A TRENTATRÈ PERCHÈ LUI STESSO ERA IL MIO TUTORE NELLA CITTÀ, nel 2001 sono andato a vivere alla villa degli studenti nella città di Trentatre a studiare, la ragione per la quale mi aiutava era perché non avevo i miei genitori, ero un ragazzo solo senza famiglia per difendermi. Lui stava nella parrocchia El Salvador, svolgendo attività religiose. IO HO COMINCIATO, MOLTO CONTENTO, AD ANDARE ALLA PARROCCHIA EL SALVADOR, (ERO UN) UN ADOLESCENTE DI 16 ANNI. Lui mi dava denaro ma mi chiedeva di fargli massaggi ai piedi e alle spalle, e sul petto e così sono passati i mesi. Un giorno IO HO PERCEPITO CHE LUI NON ERA TANTO BUONO COSÌ COME DICEVANO: SONO ANDATO A CHIEDERGLI (DENARO) PER COMPRARE UN PAIO DI SCARPE DA FOOTBAL PERCHÈ VOLEVO GIOCARE NEL SAN LORENZO E LUI, MOLTO IRRITATO, MI HA RESPINTO. I GIORNI PASSAVANO ED I MASSAGGI CONTINUAVANO, UN GIORNO LUI MI HA INVITATO A RIMANERE I FINE SETTIMANA NELLA PARROCCHIA CON LUI ED IO, MOLTO CONTENTO, HO CHIESTO AL DIRETTORE MIRAVALLE ( IL MAESTRO ) SE ME LO PERMETTEVA. HO COMINCIATO AD ANDARE I FINE SETTIMANA E LUI MI DAVA DENARO, CIBO, PICCOLE COSE COME OROLOGI, QUALCHE PENNE, PICCOLE COSE CHE MI FACEVANO CONTENTO, OLTRETUTTO LUI MI CHIAMAVA FIGLIO ED IO LO VEDEVO COME IL MIO PROTETTORE, DATO CHE ERO MOLTO TRISTE PER ESSERE USCITO DAL COLLEGIO AL QUALE MI ERO AFFEZZIONATO MOLTO. I MASSAGGI CONTINUAVANO E UN GIORNO LUI MI DISSE DI SDRAIARMI UN POCHINO PER CHIACCHIERARE, POI LUI COMINCIAVA A AFFERRARMI IL PENE FINO A LASCIARLO DURO COME UNA SPECIE DI MASTURBAZIONE, A VOLTE MI CHIAMAVA “CHICO” E MI CHIEDEVA SE POTEVA DARMI UN BACIO SUL PENE, IO NON GLI DICEVO MAI NÈ SI NÈ NO PERCHÈ AVEVO PAURA DI RIMANERE NUOVAMENTE SOLO, O CHE LUI CI RIMANESSE MALE PERCHÈ MI DAVA COSE E DOPO MEZZ’ORA O UN’ORA MI MANDAVA A SDRAIARMI NEL MIO LETTO. UN GIORNO LUI MI DISSE SE IO VOLEVO ANDARE A VIVERE IN PARROCCHIA CON LUI, ED IO ERO MOLTO FELICE PER I SUOI REGALI E GLI HO DETTO DI SI MA IL DIRETTORE MIRAVALLE SI È SENTITO MOLESTO E MI DICEVA CHE IO DOVEVO STUDIARE E CHE DOVEVO RIMANERE NELLA VILLA O SE NO DOVEVO ANDARMENE.
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