Cassazione sul Forteto: “Fiesoli non si è mai pentito degli abusi commessi”
Condanna invariata a 14 anni e 10 mesi per l'ex guru del Forteto, la comunità di affidi di minori vicina ...
Condanna invariata a 14 anni e 10 mesi per l'ex guru del Forteto, la comunità di affidi di minori vicina ...
Il “fondatore”, un 23enne russo residente in Toscana, l’aveva chiamata Congrega del diavolo-vampiro. Nulla di goliardico, purtroppo. Al momento ci ...
La Commissione d'inchiesta parlamentare sul caso Forteto parte col piede sbagliato. A criticare la scelta del Presidente, Angela Piarulli del Movimento 5 Stelle, ...
Organismo insediato, Piarulli (M5S) eletta presidente. Donzelli (FdI) perde al ballottaggio Dopo ben cinque rinvii si è finalmente insediata stamani ...
Aulla - Stupore ad Aulla per l’indagine su presunti abusi di minorenni e stupri di gruppo che vede coinvolto anche padre Giglio ...
Con il compito di svolgere accertamenti sulle eventuali responsabilità istituzionali in merito alla gestione della comunità medesima e degli affidamenti ...
“La nuova condanna comminata a Rodolfo Fiesoli per gli orrendi abusi perpetrati ai danni di minori collocati in affido all’interno ...
"Stai attento, ti ammazzo", "Che fai con la bocca? Te la spacco". Queste alcune frasi rivolte ai bambini di un ...
Approvato all'unanimità il disegno di legge Firenze, 11 settembre 2018 - Il Senato dice sì all'unanimità alla commissione d'inchiesta bicamerale ...
di Sara Gandolfi «Era uno scambio di affetto», nulla più. Don Paolo Glaentzer, parroco di San Rufignano a Sommaia, ammette l’«errore», ...
Firenze - L’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha sospeso cautelativamente, dall’esercizio del ministero pastorale il sacerdote che lunedì è stato sorpreso in auto ...
Rodolfo Fiesoli torna libero. Il fondatore della comunità per minori maltrattati Il Forteto di Vicchio (Firenze), al centro di varie inchieste per maltrattamenti e ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
