Oltre un centinaio di aggressioni, prete pedofilo condannato
Un 53enne è sconterà 8 anni e mezzo di carcere per aver commesso oltre un centinaio di aggressioni sessuali in ...
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La Conferenza dei vescovi svizzeri: «Il 10% dei casi si è verificato negli ultimi otto anni» BERNA - Circa 250 ...
Gli abusi sono avvenuti tra il 1950 e il 1992 e sono quindi tutti prescritti. Tre di loro sono ancora ...
La Corte d’Appello di Bruxelles ha inflitto 5 anni di reclusione all’uomo per i fatti commessi su un giovane ospitato ...
L'uomo,un 77enne dell'ordine dei Cappuccini si trova ora ospite in un convento in Svizzera interna. Avrebbe commesso abusi sessuali su ...
Stando ai servizi della tv italiana, si direbbe che Bergoglio goda di una popolarità a dir poco straordinaria: semplice, alla ...
Un 68enne ministro del culto in cella nel canton Argovia per abusi sessuali su minori. È stato attivo anche a ...
Un sondaggio di cinque domande rivolte a chiesa, governo e legislatore che ha l’obiettivo di capire quale è la percezione ...
Giro di vite in materia di violenza e sicurezza: l’Australia annuncia l’intenzione di cancellare i passaporti ai pedofili condannati. Cresce ...
Che cosa pretende un credente da un sacerdote della sua Chiesa? A nessuno qualche anno addietro sarebbe venuto in mente ...
Chi violenta un minore non “offende” solo la castità (come dice il catechismo) ma compie un vero e proprio “delitto”. ...
L'indennizzo varierà a seconda degli abusi subiti: fino a 10mila franchi o 20mila nei casi più gravi BERNA - Lo ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso