La Corte d’Appello di Bruxelles ha inflitto 5 anni di reclusione all’uomo per i fatti commessi su un giovane ospitato nell’internato della Confraternita S. Pio X
BRUXELLES – Cinque anni di reclusione, in parte a beneficio della condizionale. È la condanna inflitta oggi dalla Corte di appello di Bruxelles a un prete svizzero per abusi sessuali commessi su un giovane ospitato nell’internato della Confraternita S. Pio X ubicata nella capitale belga.
La sentenza ribalta l’assoluzione pronunciata nel processo di prima istanza. Il religioso ha sempre proclamato la sua innocenza. Oggi, il condannato non si è presentato in tribunale adducendo quale motivo un malore e il susseguente ricovero in ospedale, come riportato dalla sua legale.
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