“Il prete violentò un quindicenne, merita 6 anni e 4 mesi”
ROZZANO, PER L’EX PARROCO LA DIFESA CHIEDE L’ASSOLUZIONE. IL 5 LUGLIO LA SENTENZA di MASSIMILIANO SAGGESE Rozzano (Milano), 23 giugno ...
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Il sostituto pg ha chiesto la conferma della condanna di primo grado per don Mauro Galli accusato di aver abusato ...
di CHRISTIAN SORMANI Legnano, 13 giugno 2021 - Si apre il processo di appello per don Mauro Galli, ex vicario nella parrocchia ...
Abusi sessuali, si apre il processo d'appello a carico di don Mauro Galli, sacerdote cislaghese che ha prestato servizio anche a ...
di Francesco Loiacono Inizierà il prossimo 22 giugno, davanti alla Sezione I penale della Corte d'Appello di Milano, il processo ...
Fissata al 22 giugno l’udienza del secondo grado di giudizio di don Mauro Galli, l’ex parroco di Rozzano condannato in ...
In tanti ci hanno chiesto “Com’è andata? Siete delusi?”. In realtà non si può essere delusi quando le aspettative sono ...
Rozzano (Mi) – Parrocchia S. Angelo, 17 gennaio 2021 Buonasera Monsignore, è molto difficile per noi esprimere gratitudine per questa ...
“Stante la vigenza del segreto pontificio, il Tribunale non ha potuto rispondere ad eventuali richieste”. Tutto in un cavillo. Così ...
di GIORGIO GANDOLA - “C’erano fatti di rilevanza canonica ma non di rilevanza penale. C’erano fatti di rilevanza etica, morale, ...
La svolta storica annunciata da Francesco nove mesi fa non si è mai realizzata. Le richieste di accesso agli atti ...
Un adolescente che all'epoca aveva soli 15 anni racconta di aver subito abusi sessuali da un parroco della sua città, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
