Rischio prescrizione nel processo al prete condannato per abusi
di GIORGIO GANDOLA “Ora si rischia che la giustizia sfugga, nascosta dietro la prescrizione. Per noi sarebbe un nuovo dramma”. ...
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Torna davanti alla Corte d'Appello di Milano, che dovrà celebrare un nuovo processo, il caso di don Mauro Galli, ex parroco ...
di Ersilio Mattioni - BUSTO GAROLFO (MILANO) – La Curia scende in campo per don Emanuele Tempesta. Il coadiutore dell’oratorio del Sacro ...
Egregio mons. Mario Delpini, siamo la famiglia della vittima di abuso sessuale da parte di don Mauro Galli condannato recentemente ...
“Ci vuole tutta la tenacia di una mamma che ha seguito con il cuore straziato la via crucis del proprio ...
di ANDREA GIANNI - Milano, 17 luglio 2021 - Era incaricato di seguire i ragazzi come educatore, e durante le attività in ...
Condannato in appello don Mauro Galli, accusato di aver abusato sessualmente nel 2011 di un ragazzino di 15 anni a ...
È stato condannato anche in appello don Mauro Galli, ex sacerdote dell'oratorio di Rozzano ritenuto colpevole di abusi sessuali su ...
Un caso seguito dal primo processo dalla Rete L’ABUSO e che oggi trova conferma in appello, dove con uno sconto ...
Luca Fazzo Confermare la condanna a sei anni e quattro mesi per un comportamento che i giudici di primo grado ...
Chiesta la conferma della condanna a a sei anni e quattro mesi nel processo davanti alla prima sezione della Corte ...
«La sua è stata una gravissima leggerezza, un atteggiamento gravemente imprudente. Rilevante per il diritto canonico e anche dal punto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
