Favoreggiamento alla pedofilia clericale, l’ONU indaga sull‘Italia
Nella giornata di ieri il Presidente della Rete L’ABUSO Francesco Zanardi è stato ricevuto presso le Nazioni Unite di Ginevra ...
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di Francesco Troccoli Un libro sul papa, fuori dal coro. Non un altro colpo di grancassa (nella sempre più stonata ...
Chiederà perdono alle vittime di pedofilia in Cile. Presente a Roma anche il discusso cardinale Errázuriz. E il 1° maggio ...
Il governo non risponde alla diffida di Rete L’Abuso, in cui si contesta di non aver mai adottato le misure ...
La Curia napoletana avrebbe avuto un ruolo di primo piano nel «coprire la nuova identità di don Silverio Mura», il ...
Lo scorso 19 febbraio l’associazione Rete L’ABUSO, per mano del proprio legale, l’avvocato Mario Caligiuri del foro di Roma, dava ...
Un atto dovuto dopo la grave vicenda che ha visto protagonista Montù Beccaria, un piccolo paesino del pavese, dove da ...
Il governo italiano non ha mai adottato le misure necessarie per contrastare la pedofilia ecclesiastica. Per questo Rete L’Abuso l’ha ...
La Onlus savonese invia una diffida a varie istituzioni: "Con la loro inerzia hanno consentito di perpetrare crimini a danno ...
Condotte omissive del dovere di protezione dei minori dagli abusi nel clero, violazione della Convenzione ONU per i diritti del ...
«La pedofilia non è un vizio, la pedofilia non è un atto di lussuria, la pedofilia non è un peccato, ...
«La pedofilia non è un vizio, la pedofilia non è un atto di lussuria, la pedofilia non è un peccato, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
