Chiesa e pedofilia, chi ha paura del caso Italia
di Federico Tulli - Troppi sacerdoti, tra il 4 e il 6 percento nell’arco di 50 anni (1950-2000), hanno agito ...
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Tra i Paesi più sviluppati, l’Italia è l’unico in cui non c’è mai stata un’indagine governativa sulla pedofilia clericale. Eppure, ...
Il 5 giugno scorso, mentre con i colleghi di ECA venivamo ascoltati da Gianni Magazzeni, il funzionario dell’Alto Commissariato per ...
ANA MARQUES MAIA Francesco. Diego. Emilio. Roberta. Hanno un nome, hanno una faccia. Sono stati vittime di pedofilia da parte ...
Ma la situazione a livello globale è piuttosto grave e la relazione dovrà tenerne conto By Maria Antonietta Calabrò È ...
“Favoreggiamento della pedofilia clericale per motivi di realpolitik e di diplomazia con il Vaticano”. Per l’Italia all’Onu da tempo è ...
Prima applicazione in Vaticano della riforma del codice penale del luglio 2013. Pende l'esame del Comitato diritti umani dell'Onu Una ...
Ginevra – Davanti alla sede delle Nazioni Unite, proprio mentre il Papa celebrava la messa nel palaexpo di Ginevra, davanti ...
Accolte dimissioni dei rappresentanti delle diocesi di Osorno, Valparaiso e Puerto Montt By Maria Antonietta Calabrò Dopo averle respinte negli ...
INTERVENTO DELLA RETE L’ABUSO SUI PRESUNTI ABUSI SESSUALI REALIZZATI IN VATICANO SUI CHIERICHETTI DEL PAPA Nota legale / inizio L’Associazione ...
Il caso dei presunti abusi di don Mauro Galli ai danni di un ragazzino, al centro di un processo in corso ...
di Giorgio Gandola Adesso la macchia d'olio sulla tonaca è grande come il mare. E sporca anche l'Italia, che rischia ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
