VENEZIA – «Due seminaristi, attualmente sacerdoti, mi raccontarono di aver subìto molestie sessuali all’interno del Seminario di Venezia: consigliai loro di parlare della cosa in Patriarcato. Successivamente mi dissero di averlo fatto e di essere stati ascoltati con attenzione: più avanti, però, mi fecero sapere di essere stati estromessi dal Seminario».
A riferire l’episodio è stato, ieri, l’ex parroco di San Zulian e San Salvador, Massimiliano D’Antiga (ridotto allo stato laicale dal Papa due anni fa) rispondendo alle domande della difesa nel corso della seconda e ultima giornata di testimonianza al processo a carico di Enrico Di Giorgi, 76 anni, ex manager milanese alla Montedison di Marghera, e Gianluca Buoninconti, 55 anni, tecnico informatico di Milano, accusati di essere i “corvi” autori dei numerosi volantini, firmati “Fratino”, affissi tra gennaio e agosto del 2019, che narravano storie di prelati arraffoni e interessati al sesso, con un patriarca se non connivente, quantomeno intenzionato a chiudere un occhio. In uno di qui volantini venivano denunciate proprio le presunte molestie sessuali all’interno del Seminario veneziano.
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