41466 ROMA-ADISTA. Un incontro tra il presidente CEI card. Matteo Zuppi e il segretario generale mons. Giuseppe Baturi con «alcune vittime, familiari e sopravvissuti ad abusi compiuti da chierici e operatori pastorali in ambito ecclesiale avvenuti in tempi recenti e passati» è avvenuto il 10 marzo scorso presso la sede della Cei, a Roma.
L’incontro, a cui ha partecipato anche mons. Lorenzo Ghizzoni, responsabile del servizio tutela minori della Cei, si è svolto in un clima «sereno ma intenso», scrive in un comunicato il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, Vincenzo Corrado, aggiungendo che «è stato un momento molto importante e significativo in cui ciascuna vittima ha condiviso la propria storia di dolore esprimendo, al tempo stesso, il desiderio di assistere e accompagnare la Chiesa in Italia per far sì che questi episodi non si ripetano e per tutelare sempre meglio minori e adulti vulnerabili» e che «l’ascolto e l’accoglienza delle vittime costituiscono una linea d’azione importante della Chiesa», addirittura una «priorità» che è «già un primo atto di prevenzione», afferma citando le Linee guida della Cei, perché «solo l’ascolto vero del dolore delle persone che hanno sofferto questo crimine ci apre alla solidarietà e ci interpella a fare tutto il possibile perché l’abuso non si ripeta». L’incontro rappresenta – è sempre Corrado a raccontare – «la prima tappa verso la costituzione di un gruppo operativo, formato da vittime di abusi in ambienti ecclesiali e da loro familiari».
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.










