“Perchè chi denuncia resta solo?” Sos delle vittime di abusi dei preti
Occhi lucidi e sorrisi di speranza, nonostante tutto, ancora possibile. I genitori delle vittime degli abusi clericali si raccontano sgranando ...
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Nasce oggi il «Coordinamento nazionale delle famiglie dei sopravvissuti» agli abusi sessuali sui minori, in collaborazione con la «Rete l’abuso», ...
Essere genitori di una vittima o sopravvissuto è ancora meno facile. Attraversi momenti di sconforto, di rabbia, vuoi piangere, sei ...
Eccellenze reverendissime, cari vescovi italiani, credo che perdonerete l’ardire di questa mia lettera, ma rappresenta il mio estremo tentativo di ...
In questa terza puntata ci immergiamo nei misteri più inquietanti legati alla scomparsa di Emanuela Orlandi, un caso che continua ...
«Tutti dobbiamo fare dei passi per un cambio di mentalità: tanti sapevano e tacevano, questo è il nodo vero». Lo ...
42115 BOLZANO-ADISTA. “Il coraggio di guardare” era già un titolo che faceva sperare: il progetto avviato, unico e assolutamente inedito in ...
“Chi ha paura di Emanuela Orlandi?”: c’era scritto su uno degli striscioni portati sabato in piazza Cavour a Roma in occasione del ...
Milano, 27 dicembre 2024 – Alessandro Giacoletto, 64 anni, medico di famiglia, e Cristina Masera, 59 anni, farmacista, di Orbassano (Torino) si sono ...
Ripubblichiamo per gentile concessione dell'Eco del Chisone di Pinerolo l'intervista integrale al padre di Chiara Giacoletto, Alessandro. L'uomo è morto il 9 dicembre, a ...
Alessandro Giacoletto e sua moglie Cristina Masera si sono tolti la vita a causa di un dolore insostenibile: il suicidio ...
«Ogni porta cui ho bussato è diventata per me, pur essendo vescovo della Chiesa, una porta chiusa e sigillata. I ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso