Dopo Rupnik, l’affanno dei gesuiti per la trasparenza nei casi di abuso
42001 ROMA-ADISTA. Padre Sauro De Luca, gesuita, morto nel 2012 all'età di 85 anni, è stato accusato da almeno cinque ...
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DOC-3340. ROMA-ADISTA. Germania, inizi degli anni ‘90: Peter Gehring è un ragazzo che studia ingegneria meccanica all’Università, e contemporaneamente avverte una chiamata al sacerdozio. ...
PALERMO – La sentenza di condanna è stata annullata dalla Cassazione. Dovrà essere celebrato un nuovo processo di appello nei confronti del ...
Il 27 settembre, Papa Francesco ha dato il via al suo viaggio di tre giorni in Belgio chiedendo perdono per il vergognoso ...
Il parlamento tedesco ha votato giovedì 26 settembre per prendere in esame la petizione proposta da un gruppo pro-pedofilia, suscitando preoccupazioni tra ...
Gli scandali sugli abusi sessuali del clero continuano ad emergere in tutto il mondo. In diretta proporzione con questo numero ...
In Belgio in occasione del suo 46 viaggio apostolico il pontefice sta toccando temi globali e importanti per la Chiesa. ...
Preti accusati di abusi sessuali, bambini "venduti" e vertici della Chiesa conniventi o comunque silenti. Il vaso di Pandora che ...
Quando il sacerdote Abbé Pierre noto per il suo impegno verso i poveri e simbolo di religiosità e sacrificio, viene ...
Denunce di abusi contro due preti e accuse al vescovo di averli coperti. In sé, purtroppo, non è un fatto ...
L'eredità degli abusi sessuali da parte del clero cattolico e la tattica di spostare gli abusatori in nuove diocesi senza ...
Sì, il Vaticano sapeva, da anni, della condotta dell'Abbé Pierre, accusato di violenza sessuale da diverse donne (anche minorenni). Lo ha ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso