I successivi vescovi hanno coperto gli abusi nella diocesi tedesca
La diocesi di Treviri, nella regione al confine con il Lussemburgo, è stata storicamente una delle sedi più importanti del ...
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L'AUTORE Robert El Asmar è nato in Libano nel 1973 e cresciuto tra Beirut, Monaco di Baviera e Parigi dove ...
DUBLINO (OSV News) – Il capo dei gesuiti in Irlanda ha detto di “vergognarsi” per il fallimento dell'ordine nell'affrontare gli abusi dopo ...
Recitare preghiere e avere tra le mani un rosario non rende cattolici e tantomeno brave persone. L'esempio lampante dell'abito che ...
Francesco Zanardi - Il Garante per l’infanzia si pronuncia sul vuoto legislativo del Certificato antipedofilia. Il Garante per i diritti ...
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di Federico Tullli - «Hai commesso atti impuri? Quali? Ti sei toccato? Dove? Quello che hai fatto è un peccato ...
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di Federico Tullli - L’Italia è l’unico tra i Paesi di tradizione cattolica in cui la Chiesa e le istituzioni ...
Poco più di un milione di euro. È questa la cifra che lo studio legale Cremades&Calvo Sotelo ha fatturato (Iva inclusa) alla ...
Settecento chilometri in bicicletta, da Monaco di Baviera a Roma, per chiedere a Papa Francesco un impegno ancora maggiore nel ...
Gli autori del rapporto sugli abusi di Friburgo sollevano gravi accuse contro l’ex arcivescovo e capo della Conferenza episcopale tedesca, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso