In Irlanda il purgatorio della Chiesa dopo gli scandali di pedofilia (Video)
Scuse tardive Dublino, agosto 2018. Per la prima volta papa Francesco si scusa pubblicamente per le atrocità commesse dai sacerdoti ...
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L'accusa è grave: aver preso soldi per partecipare alle messe papali e per nascondere le accuse di pedofilia al Papa San ...
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Testo biografico scritto da una componente dello staff di Rete L'ABUSO di cui è presidente Francesco Zanardi al fine di ...
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Un’indagine senza precedenti e più completa sugli abusi sessuali del clero cattolico nei confronti di minori e adolescenti è stata ...
Gentile Lorenzo Ghizzoni, ho letto con un pizzico stupore della sua indignazione sulle pagine AVVENIRE e non posso che dedurre ...
Gerald Erebon è nato 30 anni fa Archer’s Post, un villaggio del profondo Kenya e da sempre ha un grosso ...
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, nei giorni scorsi si è molto parlato sui giornali del fatto ...
Le vittime di pedofilia che accusano gli uomini di Chiesa "dovrebbero avere un po' di pietà perché hanno una coda ...
di Franca Giansoldati - Città del Vaticano - I passi del gambero. Che cosa sta accadendo nella Chiesa di Papa ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
