Abusi: quanto è grave il problema in Argentina
L'Argentina ha circa 5600 sacerdoti. Secondo le indagini di LA NACION, negli ultimi 20 anni ci sono stati 63 casi ...
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In questi tempi di falsificazione, chiarezza e verità sono rivoluzionarie. Ma per ottenerle servono fatti empirici da analizzare, dati certi ...
Marco Tosatti Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’iniziativa di decine di studiosi che sottolineano accuse di eresia nei ...
Darryl Smith non ha potuto parlare con Papa Francesco, ma ha recentemente lasciato un messaggio forte a un summit mondiale ...
Esistono Paesi dove i sacerdoti sono esonerati dal dovere di fornire alla magistratura le informazioni che essa richiede, anche quelle ...
Sarebbero 328 i bambini abusati dal clero polacco a partire dagli anni '90. Lo ha rivelato la stessa Chiesa cattolica ...
Il porporato condannato a sei mesi di carcere con la condizionale per non aver denunciato un prete pedofilo "Per non ...
Ritratto dell’arcivescovo australiano condannato in primo grado per pedofilia. Nel 2015 era balzato alle cronache per le spese folli come ...
Il Vaticano ha provato a ignorare il memoriale dell’ex nunzio pubblicato dalla “Verità”. Però la pressione dell’opinione pubblica ha costretto ...
Sono state pronunciate parole molto dure ma di concreto si è deciso ben poco, dicono osservatori e associazioni delle vittime ...
‘El enemigo está dentro’ de la Iglesia, reconoce cardenal colombiano, quien advierte sobre responsabilidad de denunciar abusos Ciudad del Vaticano. El ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
