Predazione sessuale, silenzio della Chiesa, e poi?
Qui l'introduzione a questo testo. Pascal Hubert (PH): Ci ritroviamo per un nuovo scambio di opinioni, stavolta sul caso Rupnik. Prima ...
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DOC-3312. PARIGI-ADISTA. Va tenuta viva l’attenzione sul caso degli abusi perpetrati dal prete moisaicista sloveno Marko Ivan Rupnik, espulso dai gesuiti nel ...
https://youtu.be/WBUU1NRm3cM Francesco Zanardi – I sopravvissuti agli abusi sessuali raccontano le loro storie nel tribunale fallimentare alla presenza dell'arcivescovo di ...
Più di 100 condanne e risarcimenti finanziari fino a 70.000 euro: è quanto emerge dall’elenco segreto della gestione dei casi di pedofilia che ...
DUBLINO (OSV News) – Il capo dei gesuiti in Irlanda ha detto di “vergognarsi” per il fallimento dell'ordine nell'affrontare gli abusi dopo ...
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Più di 40 anni a combattere fantasmi, ricordi, traumi e dolore. Chiuse in se stesse e pensando di essere le ...
Francesco Zanardi - Salgono a 5 i querelati da don Giuseppe Rugolo Salgono a cinque le persone querelate da Giuseppe ...
Ludovica Eugenio - Circa 440mila persone, l’1,13% della popolazione maggiorenne spagnola, dichiara di aver subito abusi sessuali in ambito ecclesiastico ...
ROMA (AP) – Papa Francesco ha ordinato al Vaticano di riaprire il caso di un noto sacerdote-artista accusato di aver abusato sessualmente, psicologicamente ...
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Federica Tourn - Crescono i casi di pedofilia in Bolivia La Compagnia di Gesù in Bolivia ha negato la presunta ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso