Verona, sospetto Prete pedofilo al lavoro in parrocchia?
Verona, sospetto Prete pedofilo al lavoro in parrocchia? Scritto da S.M. martedì, 23 febbraio 2010 10:11 Le maggiori agenzie di ...
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PALPEGGIO’ 4 BAMBINE: CONDANNATO EX PARROCO DI SPOLETO Il sacerdote era presente in aula al momento della lettura. Difesa annuncia ...
pubblicato il 15 settembre 2009 Mezzo secolo di sevizie nei luoghi più sacri. Ora c’è un’inchiesta, ma è alto il ...
La Curia ammette l'esistenza di alcuni episodi e rassicura che nessuno degli accusati è più a contatto coi giovani. Nessuna ...
Corriere del Veneto "Verona, la Diocesi in campo «I preti viventi non c'entrano»" VERONA — «Nessuno dei religiosi viventi, destinatari ...
Corriere delle Alpi pag. 9 VERONA. «Nessuno dei religiosi viventi, destinatari delle accuse, risulta impegnato in attività educative o comunque ...
«In passatto un fratello ha coinvolto in pratiche sessuali alcuni allievi, è stato espulso dalla congregazione» Invia Stampa VERONA (28 ...
«Ma nessuno dei religiosi viventi accusati lavora in istituto». «Solidarietà alle vittime» VERONA — Questa volta l’atteggiamento è assolutamente evangelico. ...
Preti pedofili/ Radicali: Rinuncino a prescrizione e chiariscano Vescovo e Curia Verona sapevano:hanno tentato di insabbiare tutto Roma, 23 gen. ...
Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al 1984. E dopo decenni ...
di Paolo Tessadri - Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
