Abusi sessuali del clero, in Liguria 69 casi in 25 anni: in 5 condannati in via definitiva
Negli ultimi 25 anni i casi di abusi sessuali per mano del clero in Liguria sono stati 69, di questi ...
Negli ultimi 25 anni i casi di abusi sessuali per mano del clero in Liguria sono stati 69, di questi ...
di Francesco Bertolucci. Foto di Simone Padovani - “Anche a voi, fratelli e sorelle che avete subito ingiustizie e violenze ...
Sono 1.250 i casi complessivi di violenze sessuali nella Chiesa italiana, di cui 1.106 compiuti da sacerdoti. Sono i dati ...
Nel nostro Paese oltre quattromila persone hanno dichiarato o denunciato abusi sessuali commessi da sacerdoti o religiosi. Eppure, in vent’anni, ...
Sale il numero delle vittime di abusi in ambito religioso che si sono rivolte al Gruppo di ascolto per vittime di ...
Associazione Rete L'Abuso ha pubblicato un dossier relativi agli abusi sessuali nel clero e anche nel suo indotto e i ...
Sono complessivamente 1.250 i presunti casi di abusi sessuali registrati in Italia dal 2000 al 2025 legati alla Chiesa. A ...
La Calabria, pur non essendo tra le regioni italiane con il numero più alto di episodi, presenta dati allarmanti sul ...
I numeri forniti dalla Rete l'Abuso sono preoccupanti, non solo perché fotografano una realtà grave e pesante, ma perché le ...
SAVONA-ADISTA. Al 1 ottobre 2025, «la situazione degli abusi in Italia è la seguente: si contano tra sacerdoti e indotto laico ...
La storia di padre Aleksander Iwaszczonek, sacerdote teatino di origine polacca, ha attraversato in poche settimane i confini della cronaca ...
Nella giornata di ieri abbiamo parlato dello scabroso caso di don Carlo Occelli, sacerdote della Diocesi di Cuneo-Fossano che ha patteggiato una “pena ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso