Nei giorni scorsi la Rete L’ABUSO, a conclusione della prima parte di indagini sul caso del sacerdote di Enna Giuseppe...
Read moreDetailsEnna – I Pubblici Ministeri della Procura di Enna, Stefania Leonte e Orazio Longo hanno fissato per oggi pomeriggio gli...
Read moreDetailsLe sue condizioni di salute erano già da tempo precarie e il contagio da Covid non gli ha lasciato scampo....
Read moreDetailsLo ha deciso il collegio dei giudici, dopo la richiesta di una parte civile. L’ex parroco di San Giuseppe Operaio,...
Read moreDetailsLa Diocesi di Piacenza sarà responsabile civile nel processo che si sta svolgendo nei confronti di don Stefano Segalini. Lo...
Read moreDetailsE’stato disposto il giudizio immediato - il processo dovrebbe tenersi nei prossimi mesi - per don Stefano Segalini, il sacerdote...
Read moreDetailsIl giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Emilio Pisante in merito...
Read moreDetailsSi è avvalso della facoltà di non rispondere don Stefano Segalini, l’ex parroco di San Giuseppe Operaio arrestato lo scorso 31...
Read moreDetailsUn file audio nel quale sarebbero stati raccontati abusi subiti da due persone adulte in circostanze differenti da parte di Don Stefano...
Read moreDetailsLi drogava di nascosto e poi li abusava. Sono accuse pesantissime quelle a carico di don Stefano Segalini, il parroco di Piacenza arrestato...
Read moreDetailsFino a maggio don Stefano Segalini era il parroco di San Giuseppe Operaio, una delle chiese più frequentate della città...
Read moreDetailsA pochi giorni dalla conclusione del processo che ha visto Francesco Zanardi e Damnjan Mitrovic assolti dalle accuse di diffamazione...
Read moreDetailsLa separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri viene presentata come riforma tecnica e garantista. In realtà incide sul...
Read moreDetailsDopo la pubblicazione del nuovo database dei casi italiani iCODIS, oggi disponibile nella versione 3.2 che aggiunge nella versione BETA...
Read moreDetailsL’esponente Francesco Zanardi, nato a Torino il 19 luglio 1970, agisce nel presente atto in qualità di Presidente pro tempore...
Read moreDetailsQuale è l’entità della pedofilia clericale in Italia ? Non esiste in una quantificazione istituzionale dell’entità del fenomeno nella penisola,...
Read moreDetailsFinisce tra i documenti ammessi nell’80 sessione (14 gennaio 2019 - 01 feb 2019) della Commissione per i diritti dell’infanzia,...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso