Come annunciato la scorsa settimana, è iniziato questa mattina lo sciopero della fame a oltranza di Diego Esposito (nome di...
foto di copertina oscurata in sintonia con lo squallido argomento trattato. di Francesca Lagatta. Diego Esposito non ha più nessuna intenzione...
“Basta essere presi in giro, ora voglio i fatti”. Dopo 6 anni di attesa che sono pesati come un macigno...
Il 27 ottobre scorso, a seguito di una denuncia depositata al Garante dal sacerdote Francesco Rutigliano il quale ci contestava...
Ospite a LA ZANZARA il Presidente della Rete L'ABUSO. Parleremo di chiesa e pedofilia, il panorama italiano soffermandoci in particolare sulle...
Solo pochi giorni fa a Civitavecchia abbiamo assistito alla preoccupazione della cittadinanza che a gran voce ha chiesto alla Diocesi...
«Non ho mai avuto rapporti sessuali con minori, né abusandone, né in modo consenziente». Solo tre giorni fa, respingeva ogni...
Di certo sta cominciando a fare sorridere la vicenda di don Francesco e il susseguirsi di apparizioni, sparizioni, dichiarazioni prive...
Comunicato stampa del 2/12/2015 ore 16,07 Avv. Sergio Cavaliere Via Municipio n. 65 81036 San Cipriano d’ Aversa Diritto di...
Don Ivan Leto annuncia per domani un comunicato stampa nel quale darà spiegazioni sulle recenti rivelazioni rese pubbliche dalla Rete...
Da più di una settimana c’è subbuglio a Civitavecchia dopo l’arrivo di don Francesco Rutigliano, dichiarato come emerge nel provvedimento...
“Il marito del sacerdote”, così chiamavano il piccolo Luis Mario a Trenta y Tres in Uruguay dove don Francesco Zappella...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



