Come preannunciato durante la presentazione del 1° Report dei sopravvissuti agli abusi sessuali del clero italiani, l’Osservatorio della Rete L’ABUSO...
Il pezzo musicale donato dall'autore Giuseppe Miccoli alla Rete L'ABUSO, è stato prodotto e arrangiato da Guido Guglielminetti, registrato e...
Don Alberto Lucchina, reo confesso di abusi ai danni di una bambina all’epoca infraquattordicene, è stato trasferito dalla parrocchia del...
Il primo report delle vittime italiane che contro informa i veti della Conferenza Episcopale, con i dati di Procure ed...
Cosa mi ha davvero scioccato del primo Report della Cei sugli abusi nella Chiesa? Il fatto che lo Stato sia...
A darne nota all’Ufficio terminata l'udienza, l’avvocato Giovanni Falci difensore della vittima, oggi 14enne, don Livio Graziano è stato condannato...
Ci sarà anche il Presidente e Fondatore della “Rete – L'ABUSO”, Francesco Zanardi, tra i relatori del corso di aggiornamento...
Prima di analizzare il report la critica ad un “report sulla pedofilia del clero” che un report non è, che...
Su al nord, don B. (nelle chat di incontri) ci ricasca e questa volta il suo vescovo la prende davvero...
L'avvocato Mario Caligiuri responsabile dell'osservatorio permanente della Rete L'ABUSO, fa il punto sulla situazione italiana
La trappola degli sportelli diocesani, l’assenza di Stato e Garante e la grande censura che si evince semplicemente cercando su...
Qual è il trauma nell’abuso sessuale? Perché ricordare un abuso non vuole dire essere consapevoli del trauma? Perché la maturazione...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



