• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
domenica 20 Settembre 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona
No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Il cardinale Pell condannato in Australia a sei anni per abusi

Il cardinale Pell condannato in Australia a sei anni per abusi

Redazione WebNews by Redazione WebNews
13 Marzo 2019
in World
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedin
Whatsapp
Telegram
Email

La sentenza in diretta tv: l’ex ministro vaticano dell’Economia dovrà restare in carcere almeno 3 anni e 8 mesi prima di poter chiedere un’eventuale libertà condizionale. Il giudice Kidd: «I suoi crimini odiosi, ma contro di lei un clima da caccia alle streghe»

SALVATORE CERNUZIO
CITTÀ DEL VATICANO

C’era chi urlava ed applaudiva ma anche chi, con le mani sul volto, piangeva fuori dalla County Court del Victoria alla lettura del giudice Peter Kidd della sentenza contro il cardinale australiano George Pell: sei anni di carcere per abusi sessuali, con la possibilità della condizionale dopo tre anni e otto mesi. Le reazioni della gente sono state contrastanti, come sempre avvenuto lungo questo processo che ha messo sotto torchio per più di due anni l’ex prefetto della Segreteria dell’Economia della Santa Sede, il primo porporato di così alto grado ad essere condannato per reati sessuali su minori.

Lui, bastone in mano, giacca grigia e maglietta nera senza clergyman, in piedi affiancato da tre poliziotti, ha ascoltato impassibile il giudice ricostruire per oltre mezz’ora tutta la vicenda. A partire dalle violenze sessuali verso i due coristi di 12 e 13 anni – chiamati lungo tutta l’udienza J. e R. – dopo una messa nella cattedrale di St. Patrick a Melbourne nel 1996, dove si era insediato da poco come arcivescovo, e una seconda aggressione sessuale nei confronti di uno dei due minori, due mesi dopo. Reati per cui Pell si dichiara innocente: gli avvocati hanno già presentato ricorso in appello e le prime due udienze sono fissate per il 5 e 6 giugno prossimi.

Il giudice ha parlato tuttavia di «crimini odiosi» e di «un attacco sessuale alle vittime sfrontato e forzato». «Gli atti erano sessualmente evidenti, entrambe le vittime erano visibilmente e udibilmente angosciati durate le molestie. Vi è stato un ulteriore livello di umiliazione che ciascuna delle tue vittime deve aver provato nel sapere che l’abuso avveniva in presenza altrui», ha affermato, sottolineando anche che l’aggressione ha avuto «un impatto lungo e duraturo» sulla vita delle due vittime, una delle quali morto a trent’anni per overdose di eroina, provocando traumi e crisi d’ansia.

Tutta l’udienza – volta a stabilizzare la sentenza emessa lo scorso dicembre da una giuria civile di dodici membri, resa pubblica a febbraio – è stata trasmessa in diretta streaming mondiale. Una decisione del tutto inedita per il sistema giudiziario australiano, ma presa in nome della «giustizia aperta»; un segno anche della grande attenzione del pubblico nei confronti del processo, e forse una ennesima dimostrazione di quella «gogna mediatica» che lamentano da mesi i sostenitori di Pell.

Il giudice ha voluto fugare ogni dubbio a riguardo. «C’è stata una pubblicità incredibile e diffusa che l’ha circondata per diversi anni», ha detto. «Una parte di questa ha comportato una critica forte, incisiva e a volte emotiva nei suoi confronti. In effetti, è giusto dire che in alcuni settori della comunità lei è una figura diffamata pubblicamente. Abbiamo assistito, al di fuori di questa corte e all’interno della nostra comunità, ad esempi di una mentalità di “caccia alle streghe” o di linciaggio nei suoi confronti, cardinale Pell. Condanno totalmente questo comportamento».

La sentenza, ha spiegato Kidd, è stata quindi formulata solo sulla base del reato considerato dalla giuria; non c’è stato alcun condizionamento esterno, tantomeno la condanna vuole essere una “punizione” alla Chiesa australiana per le sue mancanze: «Lei non è un capro espiatorio della Chiesa cattolica», ha ripetuto il magistrato.

E con tono più deciso ha stigmatizzato quello che, a suo parere, sarebbe un «abuso di potere» del cardinale che avrebbe usato la sua posizione per approfittare della fiducia dei due ragazzini e, «al di là del ragionevole dubbio», di dare per scontato il loro silenzio. «A mio parere, tutta l’offesa in entrambi gli episodi è resa significativamente più grave a causa delle circostanze vale a dire la violazione della fiducia e l’abuso di potere. Questo eleva la gravità di ciascuno dei reati. A mio avviso, la sua condotta è stata permeata da un’arroganza sbalorditiva».

In ogni caso l’età avanzata del cardinale, 77 anni, ha influito sul verdetto. Il cardinale rischiava infatti fino a cinquant’anni, dieci per ciascuno dei cinque capi di imputazione: una di abuso di un minore di età inferiore ai 16 anni e quattro di atti indecenti con o davanti ad un bambino di età inferiore ai 16 anni. Rischiava, cioè, di non uscire vivo dal carcere di massima sicurezza di Melbourne dove attualmente è detenuto in «custodia protettiva» come accade ai colpevoli di pedofilia, isolato 23 ore al giorno.

«Potrebbe non vivere abbastanza da uscire dal carcere. Ogni anno di prigione rappresenta una parte importante di ciò che le resta da vivere», ha detto Peter Kidd. Da qui la sentenza più “mite” rispetto a quella che si prospettava inizialmente, anche perché, proprio considerata l’età e lo stato di salute (problemi cardiaci e alla gamba destra), «non c’è rischio di recidiva e non rappresenta un rischio per la comunità», ha spiegato il giudice.

Al termine dell’udienza Pell, da oggi quindi registrato a vita come «ex offender», è stato fatto uscire da una porta sul retro del tribunale e diretto verso il molo. Fuori dalla Corte i manifestanti urlavano ed esibivano striscioni e cartelli contro il porporato: uno in particolare raffigurava una sua caricatura con le corna del diavolo e la scritta “Prisoner 666”. Molte persone si erano assiepate pure, sin dalle prime ore del mattino, davanti alla cattedrale di St. Patrick, il “luogo del delitto”, riempita per l’occasione di fiocchi e nastri argentati in ricordo di tutte le vittime di abusi. Tra i manifestanti, tuttavia, c’era anche chi ha protestato contro quella che è stata definita comunque «una sentenza ingiusta» e ha voluto dare sostegno al cardinale.

Nessun commento – considerando anche il fuso orario – è giunto finora da parte della Santa Sede. Oggi in Vaticano è giorno di festa per i sei anni di pontificato di Papa Francesco, impegnato con la Curia ad Ariccia per gli Esercizi Spirituali di Quaresima. Già con la pubblicazione della sentenza il 24 febbraio scorso dopo esser decaduto il «suppression order», la Santa Sede aveva espresso la sua posizione sulla vicenda giudiziaria dell’ex capo Dicastero, annunciando il termine dell’incarico di prefetto della Segreteria per l’Economia e comunicando che il Papa confermava (nonostante non fossero state rese note in precedenza) «le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale George Pell dall’ordinario del luogo», ovvero la sospensione dal ministero pubblico e «l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età».

Il Vaticano aveva inoltre informato dell’avvio di una propria indagine canonica in vista di un processo alla Congregazione per la Dottrina della Fede, magari abbreviato. Questo potrebbe addirittura portare ad avere esiti diversi rispetto a quello della giustizia civile. La vicenda Pell, dunque, può dirsi tutt’altro che conclusa.

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Prete pedofilo, la vittima sodomizzata e minacciata: nuovi dettagli

Next Post

Prete pedofilo, nuovi dettagli: “Così quell’uomo abusava dei bambini”

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

1050222 preteroma
Triveneto

Allunga le mani su un ragazzino di 15 anni: parroco a processo

22 Luglio 2017
20240927T0700 POPE BELGIUM LEADERS 1782510 scaled
Cronaca e News

In Belgio, il papa chiede scusa per gli abusi del clero; il primo ministro afferma che le parole da sole non bastano

30 Settembre 2024
papa Francesco misure concrete 300
Il punto della Rete L'ABUSO

Lettera aperta al Vescovo di Roma. Noi, vittime “controcorrente” raccogliamo il Suo appello.

25 Giugno 2013
1544197445256.jpg l arcivescovo delpini no ai migranti come capro espiatorio
Cronaca e News

BEFFA VATICANA – La vittima di abusi che accusa Delpini mandata da Bassetti a parlare con lui

4 Marzo 2019
immagini.quotidiano
Toscana

Pulizie d’autunno

13 Ottobre 2008
vescovo savona 374395.660x368
Liguria

PRETI PEDOFILI/ Chiedere scusa è l’unica arma che può rialzare la Chiesa

26 Giugno 2019
maxresdefault
Campania

Abusato a 16 anni in seminario: “Don Maurizio mi masturbava ogni sera, oggi è monsignore”

5 Marzo 2018
01 00329084000004h 593x443 1
Città del Vaticano

Preghiera di riparazione in Vaticano “Per i colpevoli l’inferno sarà più duro”

29 Maggio 2010
2018 don antonello tropea
Calabria

“Se te lo fai leccare ti regalo 50 euro… 100 per tutto il resto”….

19 Dicembre 2015
Next Post
1estorsione a un prete 1024x450 1

Prete pedofilo, nuovi dettagli: "Così quell'uomo abusava dei bambini"

Australia Cardinal Charged 95449

Pedofilia, il cardinale Pell condannato a 6 anni. Colpevole di "crimini efferati"

hqdefault 1

Il cardinale George Pell condannato a 6 anni. Il giudice: “Abusi umilianti su ragazzini 13enni”

I più letti

  • cf2223cb 3681 4442 aa0c 451711f31ebe 1200x801

    Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

    shares
    Share
    Tweet
  • «Sto male, aiuto, ho paura»: Francesco Zanardi denuncia umiliazioni e minacce durante le cure

    shares
    Share
    Tweet
  • Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

    shares
    Share
    Tweet
  • La chiesa ha forse preso di mira la Rete L’ABUSO e i sopravvissuti italiani?

    shares
    Share
    Tweet
  • L’astuzia per chiudere i casi di abusi senza processo né risarcimento emersa dalla Dottrina della Fede

    shares
    Share
    Tweet

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Ultimi articoli

hqdefault

EX PROF. DI RELIGIONE ACCUSATO DI PEDOFILIA: IL 23 SETTEMBRE L’UDIENZA PRELIMINARE

19 Settembre 2026
cf2223cb 3681 4442 aa0c 451711f31ebe 1200x801

Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

19 Settembre 2026
anuja tilj GreoBzJqQtw unsplash scaled

Le vittime di abusi sessuali nella Chiesa chiedono al Presidente di abolire la prescrizione.

17 Settembre 2026
Screenshot 2026 09 14 231704

«Io e gli abusi subiti dal parroco di CL. Mai più in silenzio»

14 Settembre 2026
Screenshot 2026 09 09 154850

«Sta male», scarcerato ex parroco 78enne di Ostuni condannato per pedopornografia: ultimi tre anni ai domiciliari

9 Settembre 2026
Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy