LECCE – “Mi porta al mare e a mangiare una pizza, dice che è come un papà. Però ha iniziato a fare certe cose che non capisco. Mi dà baci anche con la lingua, poi lo devo pure toccare giù“. È solo una parte della testimonianza messa nero su bianco da una delle vittime (il cui numero è salito a quota 10) di presunti abusi sessuali da parte di un prete di Trepuzzi.
Di questo caso ci siamo occupati il 28 febbraio scorso, quando l’associazione “Rete l’abuso” ha reso pubblico l’audio di una conversazione al telefono intercorsa tra il prete e una vittima che ha scelto di denunciare tutto. L’uomo, oggi 40anne, quelli abusi li avrebbe subiti 30 anni fa. Al telefono chiede al prete il motivo di quella violenza, per mettere un punto fermo a quella storia e cercare di rifarsi una vita. Il sacerdote alla fine confessa, parla di affetto vero e poi chiede insistentemente alla vittima di fornirgli il suo IBAN, nel tentativo di farsi perdonare.
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