In riferimento alla precedente comunicazione in cui chiedevamo doverose spiegazioni a ECA Global su alcune scorrettezze dovute a mancate comunicazioni che definiamo di notevole entità e per le quali ECA rassicurava un chiarimento, in un incontro a una data mai definita.
Essendoci trovati nuovamente, a distanza di pochi giorni, di fronte ad un ennesimo episodio che replica puntualmente le stesse gravi carenze da parte di ECA Global, ritenendo quindi inutile un chiarimento che comunque non avrebbe in alcun modo risolto in entrambe i casi quanto di fatto oramai accaduto, l’Associazione Rete L’ABUSO ha scelto di non continuare alcun tipo di collaborazione con ECA Global di cui peraltro siamo stati tra i fondatori.
Abbiamo così chiesto che ECA rimuova tutti i contenuti ed il lavoro che la Rete L’ABUSO ha svolto nei suoi sedici anni di vita in Italia.
Lavoro che impropriamente ECA ha fatto suo e utilizzato a mero scopo di autopromozione, come ha fatto con molti dei sopravvissuti che la Rete L’ABUSO assiste e che nei fatti non hanno mai ricevuto supporto dall’associazione statunitense.
Un atteggiamento totalmente speculativo ed estraneo ai principi morali, alla causa e agli obbiettivi che hanno sempre ispirato la nostra associazione in Italia.
Atteggiamenti per noi non condivisibili di cui non intendiamo in nessun modo renderci complici e che ultimamente sembrano emergere con recidività da parte di ECA in molti paesi in cui questa ha operato e trovato puntualmente lo stesso dissenso che trova oggi in Italia.
Il Presidente
Francesco Zanardi.

















