«Io vittima di abusi di un prete chiedo alla Chiesa di fermare quelli sui tori nelle corride»
Da giovane aveva subito abusi da parte di un sacerdote. Lo dice a viso scoperto Dan Paden, un cattolico che oggi ha ...
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di Giacomini Alessandro - La Chiesa Cattolica non ha mai chiesto scusa a Sinéad O’Connor, non lo ha fatto nel 1992, ...
Problemi psichici curati con un esorcismo che, vista la condanna definitiva, andò ben oltre la pratica per contrastare il demonio. ...
42454 CREMONA-ADISTA. Un coraggioso attivista che da decenni con «coraggio e costanza» denuncia la pedofilia nella Chiesa: Francesco Zanardi, fondatore ...
O re 9.00 - Intervento dell’On. Angela Napoli, Madrina del Premio, già Vice-Presidente Commissione Parlamentare Antimafia e di Marisa Garofalo ...
Si è svolta a Cremona la 4° edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo e tra vittime di mafia, ‘ndrangheta a ...
La Sicilia è al secondo posto in Italia, dietro soltanto alla Lombardia, per violenze sessuali consumate in ambito ecclesiastico. È questo ...
La Coalizione contro i privilegi ecclesiastici e l'Associazione degli atei di Slovenia sono convinte che in Slovenia non ci sia ...
Negli ultimi 25 anni i casi di abusi sessuali per mano del clero in Liguria sono stati 69, di questi ...
di Francesco Bertolucci. Foto di Simone Padovani - “Anche a voi, fratelli e sorelle che avete subito ingiustizie e violenze ...
Sono 1.250 i casi complessivi di violenze sessuali nella Chiesa italiana, di cui 1.106 compiuti da sacerdoti. Sono i dati ...
Rete l'Abuso ha diffuso il secondo aggiornamento del proprio report nazionale che, attraverso un lavoro certosino, testimonianze, storie e denunce, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso