Montù Beccaria. Il sacerdote don Silverio Mura è stato condannato a risarcire, insieme al ministero dell’Istruzione, 324mila euro a un suo ex alunno campano, vittima di abusi sessuali da parte del prete, che negli anni Ottanta era il suo insegnante di religione.
La vicenda di don Mura aveva tenuto banco anche in Oltrepo Pavese, quando nel 2018 alcuni residenti di Montù Beccaria, guardando una puntata de “Le Iene” sugli abusi sessuali, avevano riconosciuto in uno dei preti accusati quello che era ospitato nel paese oltrepadano, con il falso nome di don Saverio Aversano.
Immediatamente era scattata una mobilitazione della comunità, visto che don Mura insegnava anche catechismo ai bambini delle elementari. Dopo un mese dalla scoperta, però, il sacerdote aveva lasciato Montù facendo perdere le sue tracce.
Il processo
Il sacerdote era stato assolto in primo grado, poi il reato penale contestato è caduto in prescrizione. Sul fronte civile, invece, visto che la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui la vittima assume la consapevolezza di essere stata abusata, il procedimento è potuto terminare in tempo utile. Così, la Corte d’appello di Napoli, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato il sacerdote e il ministero dell’Istruzione al maxi risarcimento nei confronti della vittima, ottenuto a distanza di oltre trent’anni da quando la vittima ha capito di aver subito violenza. «Una sentenza importante per tutti i sopravvissuti perché apre una nuova strada verso la giustizia e il ristoro dei danni», commenta l’avvocato Carlo Grezio, legale della vittima.
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