“Sono la mamma di un sopravvissuto, e qui ognuno deve potersi sentire a casa”. Cristina Balestrini, coordinatrice del neonato gruppo che accoglie i familiari delle vittime di abusi, sta portando avanti una battaglia del 2011. In quel periodo suo figlio, all’epoca 15enne, subì abusi sessuali da parte di don Mauro Galli, l’allora parroco di Rozzano. Un lungo caso giudiziario, con processi che si sono trascinati fino alle sentenza definitiva arrivata quando erano ormai trascorsi 12 anni dalle violenze: nell’appello ‘bis’ i giudici hanno accolto la proposta di concordato, tecnicamente il patteggiamento di secondo grado in accordo tra accusa e difesa, con una pena definitiva di 3 anni da scontare in “detenzione domiciliare” per Galli, che ha ricoperto anche l’incarico di vicario parrocchiale a Legnano.
Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia
La notizia è passata inosservata e si capisce facilmente perché: qualche giorno fa il governo ha deciso una grande iniezione...


















