• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
venerdì 11 Settembre 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona
No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » Ancona » Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 35 del 4 maggio

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 35 del 4 maggio

Redazione WebNews by Redazione WebNews
4 Maggio 2024
in TG Tematico
Reading Time: 8 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedin
Whatsapp
Telegram
Email

youtube placeholder image

Francesco Zanardi – Urbino, la procura apre un fascicolo su don Roberto Pellizzari

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

È stata ascoltata dalla Procura di Urbino la presunta vittima nell’inchiesta che ha coinvolto, con l’accusa di abuso su minore, il sacerdote 63enne Roberto Pellizzari, attualmente residente in Svizzera, la cui villa di Sant’Angelo in Vado era stata perquisita e posta sotto sequestro due settimane fa dalla polizia scientifica di Ancona.

Gli inquirenti avevano messo i sigilli alla grande abitazione e, per molte ore, avevano passato al setaccio ogni stanza della grande casa messa in vendita dal parroco già dagli inizi del 2022. L’apertura del fascicolo d’indagine, da parte della Procura di Urbino che attualmente sta procedendo d’ufficio, risale al 2023: mesi dopo la Procura ha disposto questa perquisizione su larga scala, con l’utilizzo di otto agenti da Ancona e l’impiego di strumentazioni specifiche volte a cercare non solo impronte digitali ma anche eventuali liquidi biologici.

Secondo fonti giornalistiche svizzere Roberto Pellizzari, per il quale non sono noti provvedimenti restrittivi né procedimenti penali a carico in Svizzera, si trova tuttora a Le Locle, sospeso dall’esercizio delle funzioni sacerdotali ma non trasferito.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

youtube placeholder image

Federica Tourn – Il legame fra arte e abusi nell’opera di don Marko Rupnik

L’11 maggio sarà inaugurata la facciata sud del Santuario di Nostra Signora di Aparecida, la seconda basilica più grande del mondo dopo San Pietro in Vaticano. Come nel caso del rivestimento della facciata nord, inaugurata nel marzo 2022, anche i mosaici che ricoprono il lato sud del Santuario portano la firma di Marko Rupnik, l’ex gesuita accusato di abusi su almeno una ventina di donne ed espulso lo scorso luglio dalla Compagnia di Gesù.

L’inaugurazione prevista ad Aparecida per l’11 maggio appare una provocazione per le vittime.

Lo stretto legame fra l’opera artistica di Marko Rupnik e gli abusi da lui commessi è confermato proprio da una delle sue vittime, Gloria Branciani, ex religiosa della Comunità Loyola. Branciani ha raccontato (prima al giornale Domani e poi durante una conferenza stampa, lo scorso 21 febbraio a Roma) di aver subito violenze per nove anni da padre Rupnik, quando il gesuita era il padre spirituale della Comunità Loyola, che aveva contribuito a fondare insieme a Ivanka Hosta all’inizio degli anni ’90 in Slovenia.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

«In Rupnik, la dimensione sessuale non si può separare dall’esperienza creativa. Nel ritrarmi, mi spiegava che rappresentavo l’eterno femminino: la sua ispirazione artistica deriva proprio dal suo approccio alla sessualità», spiega Gloria Branciani, che è stata modella di Rupnik quando era ancora studentessa di medicina e frequentava il suo atelier in piazza del Gesù un rom. «Sosteneva che la sessualità si trasforma e viene purificata nell’opera d’arte», aggiunge Branciani.

«Le mie attese spirituali per una riflessione sul rapporto fra arte e liturgia sono state la porta che ha permesso a Rupnik di manipolarmi», conferma suor Samuelle, eremita diocesana in una diocesi francese. Suor Samuelle ha vissuto dal 2010 al 2014 al Centro Aletti, dove era andata a fare pratica come mosaicista nell’atelier guidato dall’ex gesuita.

Per suor Samuelle, il cantiere è stato il luogo dell’approccio sessuale: «nella realizzazione dei mosaici in Italia e all’estero sono coinvolte persone manipolate e molestate da lui – dice la religiosa – oggi che ne abbiamo la consapevolezza, come possiamo pregare davanti a opere fatte da vittime?». Non solo: «Rupnik ha imparato a fare i suoi disegni quarant’anni fa, grazie alle aggressioni sessuali su Gloria – sottolinea suor Samuelle – I mosaici di oggi hanno la radice nel periodo in cui usava le donne come modelle e mezzora dopo abusava di loro ».

Intanto, dopo che il papa ha tolto la prescrizione, si è riaperto il processo a Rupnik per i fatti risalenti all’epoca della Comunità Loyola. Lo scorso 3 aprile l’avvocata rotale Laura Sgrò ha depositato al Dicastero per la Dottrina della fede le denunce di cinque donne, fra cui Gloria Branciani e suor Samuelle .

Fonte: OSV Notizie


youtube placeholder image

Alessio Di Florio – Aggressione e minacce, ha chiuso in anticipo la mostra sessualizzata

“Gratia Plena” è una mostra allestita nell’ex chiesa di Sant’Ignazio di Carpi (Modena), sede del Museo Diocesano, dall’artista Andrea Saltini. Ne abbiamo parlato già nell’edizione numero 31 di questo notiziario. Saltini e chi ospita la sua mostra sono finiti nel mirino di chi lo accusa di blasfemia. Secondo taluni la mostra sarebbe blasfema e in ogni rappresentazione ci sarebbero riferimenti sessuali. Saltini ha smentito e dimostrato che così non è e le immagini sono più che chiare. Nonostante questo nelle scorse settimane, come abbiamo raccontato il mese scorso, c’è stato un crescendo contro di lui che è arrivato a minacce fisiche e un’aggressione.

Nel ventre del mondo cattolico accade anche questo: si minimizzano o si occultano gli abusi, si nasconde il criminale dominio sessuale esistente e si vede – scatenando un’indignazione e una mobilitazione che mai abbiamo visto nei confronti di abusatori e stupratori seriali, pedofili e non solo – una blasfemia sessuale lì dove non c’è. Un dato su cui ci sarebbe molto da riflettere.

Di fronte a tutto questo Saltini ha annunciato di recente la chiusura anticipata della mostra. «La decisione è dettata dal mio precario stato di salute, conseguente all’aggressione e alle continue manifestazioni di dissenso culminate nei noti episodi di violenza fisica e verbale . Per altro, non mi è più possibile sostenere i costi relativi alla sicurezza, prima non preventivati, indispensabili al fine di garantire l’accesso sereno dei visitatori alla mostra e l’incolumità di tutti i collaboratori ed i volontari. Un sentito e doveroso ringraziamento ai curatori della mostra, al mio team ea tutti coloro che mi hanno sostenuto» ha dichiarato Saltini, ripreso dal quotidiano Avvenire.

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

youtube placeholder image

Federico Tulli – Il santo che copriva i pedofili e il fido scudiero che copriva il santo

Mezzo secolo di accuse. Così titolava nel 2002 una scheda pubblicata su “L’Espresso” da Sandro Magister dedicata a Marcial Maciel Degollado fondatore dei Legionari di Cristo, una congrega di livello mondiale potente all’epoca quanto l’Opus Dei: “Le prime accuse di violenza su minori sono del 1948. Sono trasmessi a Roma dai gesuiti di Comillas, in Spagna, dove Maciel aveva mandato i suoi discepoli a studiare. Ma il Vaticano le lascia cadere. Secondo round nel 1956. Questa volta il Vaticano indaga su nuove accuse ancor più pesanti. Maciel è sospeso per due anni dalle sue funzioni ed esiliato da Roma. Ma nel febbraio del 1959 è reintegrato a capo dei legionari. Terzo. Nel 1978 è l’ex presidente dei legionari negli Stati Uniti, Juan Vaca, con un esposto a Giovanni Paolo II, ad accusare Maciel di comportamenti peccaminosi con lui quand’era ragazzo in Messico. Nel 1989 Vaca ripresenta a Roma le sue accuse. Senza risposta. L’ultima tornata inizia nel febbraio del 1997 con la denuncia pubblica, da parte di otto importanti ex Legionari, di abusi sessuali commessi da Maciel a loro danno negli anni Cinquanta e Sessanta in Messico. Nel 1998, il 17 ottobre, due degli otto accusanti, Arturo Jurado Guzman e José Barba Martin, accompagnati dall’avvocato incontrano in Vaticano il sottosegretario della Congregazione per la dottrina della fede, Gianfranco Girotti, e chiedono la formale apertura di un processo canonico contro Maciel. Il 31 luglio del 2000 Martin, incontra di nuovo in Vaticano monsignor Girotti. Ma senza alcun risultato”.

La situazione per Maciel precipita pochi anni dopo. Nel 2004 il promotore di giustizia, monsignor Charles Scicluna, incaricato dalla Santa Sede di indagare, raccoglie le testimonianze di trenta ex seminaristi Legionari che accusavano Maciel di abusi sessuali e psicologici. Nel 2005 Joseph Ratzinger diventa Benedetto XVI. Il 19 maggio 2006 l’ultraottantenne fondatore dei Legionari viene sospeso a divinis per le violenze pedofile e per aver assolto dei pedofili in confessione, ed è «invitato» dalla Congregazione, con l’avallo di Benedetto XVI, a ritirarsi a una vita di preghiera e di penitenza ea rinunciare a ogni ministero pubblico. Ma Benedetto XVI è, come detto, Joseph Ratzinger, cioè la stessa persona che quando era a capo della Congregazione per la dottrina della fede tra il 1981 e il 2005 sapeva delle accuse contro Maciel Degollado e non ha fatto letteralmente nulla contro di lui. Ecco cosa scrive al termine di un’inchiesta condotta per sei anni i giornalisti statunitensi Jason Berry e Gerald Renner, raccolta nel libro “I Legionari di Cristo. Abusi di potere nel papato di Giovanni Paolo II” (Fazi ed.): “Sotto il papato di Wojtyla, varie inchieste, avviate dopo le numerose accuse di abusi sessuali a carico di Maciel, vennero insabbiate dal Vaticano. Nel 2004, Giovanni Paolo II arrivò a elogiare Maciel durante una solenne cerimonia. E Ratzinger, allora a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, eluse ogni richiesta di mettere il prete Casabella sotto processo, mentre il segretario di Stato Sodano si impegnò strenuamente per difenderlo. L’inchiesta vaticana è brevemente avanzata dopo la morte di Wojtyla per il quale iniziò subito il processo di beatificazione; ma l’annuncio del Segretariato di Stato (20 maggio 2005) che Maciel non avrebbe dovuto affrontare un processo canonico solleva gravi interrogativi sul nuovo papato. Ancora in settembre, otto mesi prima della punizione inflitta da Benedetto XVI, Sodano invita Maciel a Lucca come ospite ufficiale di una prestigiosa conferenza”.

La tesi di Berry e Renner è convincente, osservò il “Boston Globe”: “Maciel ha compiuto abusi sessuali in serie e avrebbe dovuto essere allontanato dalla Chiesa da lungo tempo, ma è rimasto indenne grazie al potere che ha acquisito in Vaticano sotto Giovanni Paolo II”. Morto Wojtyla la Santa Sede, come da prassi consolidata, si affrettò a sminuire le responsabilità del nuovo papa Ratzinger affidando la ricostruzione ufficiale a un comunicato in cui viene valorizzato il suo ruolo di quando era il capo della magistratura vaticana. Nella nota della sala stampa vaticana del 19 maggio 2005 tra le altre cose si legge: “… l’allora prefetto della Congregazione, il cardinale Joseph Ratzinger, ha autorizzato una investigazione delle accuse. Dopo aver sottomesso le risultanze dell’investigazione ad attento studio la Congregazione, sotto la guida del nuovo prefetto, il cardinale William Levada, ha deciso – tenendo conto sia dell’età avanzata del reverendo Maciel che della sua salute cagionevole – di rinunciare ad un processo canonico e di invitare ilpadre a una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando a ogni ministero pubblico. L’attuale Pontefice – cioè Joseph Ratzinger [sic!] – ha quindi approvato queste decisioni. E la Santa Sede – conclude la nota – indipendentemente dalla persona del fondatore, riconosce con gratitudine il benemerito apostolato dei Legionari di Cristo e dell’associazione Regnum Christi”. Cinque anni dopo, nel 2010, quando non sarà più possibile sviare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dallo scandalo planetario di cui per decenni scanditi da violenze e abusi su donne, ragazzi e minori, si erano resi responsabili decine di membri della congregazione, Benedetto XVI si decise a commissariare i Legionari di Cristo. Come sempre agisce la Chiesa in questi casi, per le vittime, era ormai troppo tardi.

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Come e chi alimenta la pedofilia in Italia?

Next Post

Il vescovo di Chilpancingo Guerrero Salvador Rangel non è stato rapito come si credeva

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

shutterstock prete1 624x300 1
Emilia Romagna

Fuga d’amore del prete pedofilo con la madre della vittima

11 Agosto 2013
mkd 323435
Sicilia

Don Giuseppe Rugolo – il “giallo” sulla lettera inviata a Papa Francesco

19 Gennaio 2021
c94cb50e 3ff2 11e8 ae43 93009750fec2 Vatican Chile Sex Abuse 97448jpg 1c7ba 15236508321 RVElFIbS945oaJTZMlyEzsJ 1024x576@LaStampa.it
World

A fine aprile le tre vittime di Karadima incontrano il Papa

17 Aprile 2018
IMG 1731 1200x630 1
Cronaca e News

“Renatino De Pedis organizzò da solo il sequestro di Emanuela Orlandi”: le rivelazioni del procuratore Capaldo alla commissione di inchiesta

19 Luglio 2024
papa vento
World

Un Osservatorio sostiene che Papa Francesco abbia coperto casi di abusi sessuali.

8 Luglio 2014
unnamed
Città del Vaticano

Abusi sessuali dei religiosi Il Papa chiede scusa alle vittime

22 Novembre 2001
don mauro galli 638x425 1
Lombardia

Rozzano, il prete accusato di abusi su un minore spostato in oratorio dai vescovi: “Siamo stati imprudenti”

16 Maggio 2018
immagini.quotidiano
Lombardia

La madre del ragazzo di Laglio «Feriti dalle parole del vescovo»

10 Dicembre 2010
unnamed
Cronaca e News

Pedofilia, il Vaticano apre l’inchiesta sugli abusi in Spagna grazie al dossier consegnato da “El País” al Papa

19 Dicembre 2021
Next Post
Screenshot 2024 05 15 205216

Il vescovo di Chilpancingo Guerrero Salvador Rangel non è stato rapito come si credeva

Screenshot 2024 01 22 194935 2

Il santo che copriva i pedofili e il fido scudiero che copriva il santo

IMG 7145

Prof di religione pedofilo trasferito nel carcere di Via Aspromonte: le ultime

I più letti

  • «Sto male, aiuto, ho paura»: Francesco Zanardi denuncia umiliazioni e minacce durante le cure

    «Sto male, aiuto, ho paura»: Francesco Zanardi denuncia umiliazioni e minacce durante le cure

    shares
    Share
    Tweet
  • La chiesa ha forse preso di mira la Rete L’ABUSO e i sopravvissuti italiani?

    shares
    Share
    Tweet
  • Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

    shares
    Share
    Tweet
  • L’astuzia per chiudere i casi di abusi senza processo né risarcimento emersa dalla Dottrina della Fede

    shares
    Share
    Tweet
  • Secondo Carlo Nordio ‘la pedofilia è un orientamento sessuale’ – VIDEO

    shares
    Share
    Tweet

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Ultimi articoli

Screenshot 2026 09 09 154850

«Sta male», scarcerato ex parroco 78enne di Ostuni condannato per pedopornografia: ultimi tre anni ai domiciliari

9 Settembre 2026
Screenshot 2026 09 08 115627

Aparecida in festa per i mosaici che a Lourdes coprono

8 Settembre 2026
FILIPPO DI GIACOMO 02

“Il venerdì di Repubblica” e la pretofilia di Filippo Di Giacomo, che umilia le vittime

7 Settembre 2026
file 000000006f3481f48d577b2bc5e54730 1066x600

Il segretario personale di Leone XIV è stato discepolo di Lute, il parroco di Chiclayo accusato di abuso sessuale che Roma non vuole indagare

5 Settembre 2026
IMG 20260904 WA0000 1136x600

L’astuzia per chiudere i casi di abusi senza processo né risarcimento emersa dalla Dottrina della Fede

5 Settembre 2026
Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia del clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy