• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
lunedì 2 Febbraio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | world » news » tg-tematico » Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 11 del 18 novembre

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 11 del 18 novembre

Redazione WebNews by Redazione WebNews
18 Novembre 2023
in TG Tematico
Reading Time: 8 mins read
A A
-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail
ADVERTISEMENT
ADVERTISEMENT
  • Federica Tourn – Scarsa affluenza agli sportelli diocesani: il nuovo rapporto Cei sugli abusi

In coda all’assemblea straordinaria della Cei il 16 novembre ad Assisi è stata presentata “Rilevazione sulle attività dei Servizi diocesani per la tutela dei minori e dei Centri di ascolto”, che segue il primo report sugli abusi nella chiesa italiana dell’anno scorso sull”attività del Servizio Diocesano o Interdiocesano per la tutela dei minori, del Centro di ascolto e del Servizio Regionale per la tutela dei minori nelle diocesi italiane nel 2020 e 2021.

Ecco quindi i dati, elaborati dall’équipe di ricercatori dell’università cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Nel 2022 i presunti abusatori segnalati alla Chiesa sono stati 32 e le vittime 54 (con prevalenza di casi che riguardano il passato per il 56,8%), mentre nel biennio 2020/2021 le vittime erano state 89 e 68 i preti abusatori. L’età delle vittime nel 2022: 25 hanno fra i 15 e i 18 anni e 19 sono maggiorenni, con una netta prevalenza di femmine (44 su 54). Rimangono quindi dieci segnalazioni di abuso che riguardano bambini, ma la sintesi non lo esplicita, così come non nomina mai la parola “pedofilia”. Le vittime minori di 14 anni però ci sono, come si legge nella versione estesa del rapporto: due hanno meno di 4 anni, quattro fra 5 e 9 anni e quattro fra 10 e 14 anni.

Le segnalazioni sono arrivate ai 108 centri di ascolto attivi in 160 delle 206 diocesi italiane, mentre nel primo report i centri d’ascolto erano 90, di cui solo 30 avevano fornito dati. Analizzando i casi segnalati per tipologia di abuso, «si nota la prevalenza di comportamenti e linguaggi inappropriati – si legge nella Rilevazione – offese, ricatti affettivi e psicologici, molestie verbali, manipolazioni psicologiche, comportamenti seduttivi, dipendenze affettive». Il profilo dell’abusatore è un sacerdote o un religioso che ha dai 40 ai 60 anni e nel 37% dei casi è un laico.

Cambiano i motivi che spingono le persone a contattare i centri: è vero che nel 2022 è cresciuto il numero complessivo di persone che hanno contattato i centri d’ascolto (374 rispetto agli 86 del biennio 2020/21), ma nel 2022 nell’l’81,9% dei casi si tratta in realtà di richiesta di informazioni e soltanto nel 18,1% di una denuncia all’autorità ecclesiastica (rispetto al 53,1% registrato nel 2021). Inoltre, pur avendo ampliato la base di indagine (nel 2022 ha risposto il 92% delle diocesi rispetto al 73% del biennio precedente), gli abusatori presunti sono meno della metà di quelli indicati nel primo report. Non solo: il 63,9% delle diocesi (e addirittura l’85,7% al sud) non ha ricevuto un solo contatto nel periodo 2020-2022.

Dati che indicano chiaramente che i centri d’ascolto diocesani non funzionano perché le persone non ci vanno, nonostante siano triplicati gli incontri formativi sulle “buone prassi in parrocchia” e sull’ascolto delle testimonianze. «Nel 2022 sono arrivate più vittime alla Rete L’Abuso che a tutti gli sportelli diocesani italiani», commenta amaro il presidente Francesco Zanardi. La Rete L’Abuso, l’associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero, ha documentato 332 casi di violenza da parte di chierici o religiosi dal 2010 a oggi, casi che la Cei non ha finora voluto acquisire.

Fonte: Domani


youtube placeholder image
  • Francesco Zanardi – Lo schiaffo della Conferenza Episcopale Francese alla “nullafacente” CEI, l’unica a fallire in Europa sulla pedofilia

La Conferenza Episcopale Francese ha risarcito un sopravvissuto italiano, Piero Brogi.

L’uomo – tra i fondatori della Rete L’ABUSO, oggi 60enne e residente in Francia – era stato abusato a Roma nella parrocchia dei SS. Aquila e Priscilla all’età di 9 anni, da monsignor Angelo Pio Loco Boscariol oggi deceduto.

Durante l’inchiesta della Commissione indipendente francese CIASE l’uomo (se pur abusato in Italia) decise di presentare comunque la denuncia chiedendo di essere risarcito dalla chiesa in quanto istituzione globale.

Dopo una serie di accertamenti da parte della Conferenza Episcopale Francese sul fatto accaduto in Italia, ha ricevuto l’indennizzo economico.

Un indennizzo quantificato a seconda dei casi per un massimo di 60.000€, sicuramente simbolico che però almeno restituisce alle vittime un valore più immenso, quello del riconoscimento e del reale pentimento.

Purtroppo in Italia questo al momento non è neppure ipotizzabile in quanto la CEI stessa ha scelto di continuare sulla linea criminale, di proseguire  nell’insabbiamento interno, nella NON denuncia alle autorità civili, nel NON riconoscimento delle vittime, alle quali lo stesso Presidente Matteo Zuppi rinnega nei fatti qualunque possibile dialogo.

Rete L’ABUSO


youtube placeholder image
  • Pierelisa Rizzo – Si infittisce il giallo dell’aggressione al giovane viceparroco di San Francesco a Gela

Si infittisce il giallo dell’aggressione a don Francesco Spinello, giovane viceparroco di San Francesco, a Gela, che sarebbe stato colpito alla testa e medicato con tre punti di sutura mentre si trovava a Roma per un pellegrinaggio. Secondo il quotidiano la Sicilia, in un articolo a firma di Laura Mendola, l’aggressore potrebbe essere una donna, ma potrebbe essere anche un trans.

Ma andiamo per ordine. Padre Francesco Spinello fa parte della folta comunità della Piccola Casa della Misericordia che il 6 novembre scorso ha fatto visita, il vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana  in testa, a Papa Francesco. “Ero nella hall dell’albergo – ci dice a telefono don Spinello – e sono stato aggredito con una tazza da una donna che ce l’aveva con la chiesa”. Secondo la versione fornita, il sacerdote, che si trovava solo, senza altri parrocchiani in albergo, sarebbe stato suturato alla medicheria del Vaticano. Ma c’è invece chi giura che l’aggressione sia stata in zona Colosseo e non sarebbe stata certo una tazza, piuttosto  una bottiglia. E c’è ancora chi avrebbe sentito dire a don Spinello di essere caduto.

E c’è chi, in un primo momento, ha parlato di un’aggressione da parte di una mendicante e che Spinello sarebbe stato suturato dopo due giorni, al ritorno, a Gela.  Fatto sta che, stante al racconto del giovane sacerdote, che non ha presentato alcuna denuncia contro chi l’avrebbe aggredito, Don Spinello sarebbe andato con la testa fasciata all’udienza con il Papa. Ma tra i tanti pellegrini della Piccola Casa della Misericordia di Gela le voci si rincorrono e si moltiplicano. In un momento in cui questa istituzione , fondata 10 anni fa, sotto l’impulso di Papa Francesco, che con i suoi diversi servizi dovrebbe offrire  una risposta concreta ai tanti bisogni emergenti del territorio, è al centro di una vicenda politica dopo che il gelese, vicepresidente dell’assemblea regionale siciliana, Nuccio Di Paola,  in un intervista al quotidiano di Gela del 13 novembre 2023, dal titolo “Niente mancette, fondi a Casa della Misercordia e a Consorzio di bonifica”  a proposito di un maxi emendamento, a pochi giorni dalla visita della comunità della Casa della Misericordia a Papa Francesco, dichiara “ Io non mi sono fatto tirare per la giacchetta da nessuno, né ho partecipato alla gara per mance e mancette destinate a sagre e feste” .

Ma aggiunge che la somma di centomila euro destinati alla Piccola casa della Misericordia, per iniziative a sostegno di chi è più in difficoltà, così come quella di 200 mila euro per il consorzio di bonifica della zona di Gela, porterebbero la sua firma. Parole, quelle del vice presidente dell’Ars Nuccio Di Paola, eletto nel collegio di Caltanissetta con 3889 voti, che non hanno lasciato indifferenti i tanti, tra gli abitanti di Gela, che guardano con attenzione alla vita delle comunità religiose che ora si interrogano perchè a beneficiare di questa somma sia stata solo la  Piccola Casa della Misericordia e non gli altri centri, che operano sul territorio e  che accolgono poveri e disagiati.

Pierelisa Rizzo

Fonte La Sicilia, 15 novembre 2023

Quotidiano di Gela , 3 novembre 2023


youtube placeholder image
  • Alessio Di Florio – Famiglia Claps: «Per Elisa non chiediamo soldi, il vescovo continua a mentire»

Nella scorsa puntata abbiamo sottolineato come dopo la prima messa nella Chiesa della Santissima Trinità a Potenza e il sit in di protesta indetto dalla famiglia di Elisa Claps si sono scatenati ambienti “cattolici” con un copione identico a quanto accaduto in questi mesi contro Pietro Orlandi. Gli ultimi giorni lo hanno confermato, il vescovo in un’intervista al Corriere della Sera ha insinuato – tra le altre dichiarazioni rilasciate – che la famiglia Claps punta solo ad avere risarcimenti economici, che si muoverebbe per denaro. Il fratello Gildo, sempre sul Corriere della Sera, ha ribadito la verità dei fatti e smentito il vescovo: «Per Elisa non chiediamo soldi, il vescovo continua a mentire» il titolo dell’intervista pubblicata il 13 novembre.

Mentre accade tutto questo proseguono gli attacchi contro il sit in, definito violento da ambienti in difesa del vescovo e della curia. Un appello è stato promosso su Change.org contro quest’offensiva https://www.change.org/p/caso-claps-appello-collettivo-a-sostegno-della-famiglia-di-elisa-e-della-verit%C3%A0-d7e7eb9d-6c5f-4056-b622-addd1b2b21a5?fbclid=IwAR0soee7_Eya9RJmgGeBJ_7Mq19FU4aLxiIACmiw8eDRTLt08pi9xnNMC6g

Caro vescovo, osserva questa foto. Guarda la bellezza di quegli occhi volti al cielo. Sguardi sereni che seguono il volo di un palloncino bianco. “Ovunque tu sia, figlia mia, ti penso sempre”, ha detto mamma Filomena mentre liberava il palloncino. Quanta gioia ieri a Potenza. Quanta commozione liberatoria. Oggi le tue parole dure, ingiuste, false in alcune affermazioni, provano a scalfire quella serenità. Non ci riuscirai, non ci riuscirete. Non avete vinto voi. Prendetene atto una volta per tutte e lasciate in pace Elisa e la famiglia Claps.  Non si alimentino ulteriori e dolorose divisioni e si porti rispetto a chi le ha camminato a fianco in questi trenta lunghissimi anni, a Libera, e a tutta quella gente che non smetterà mai, mai, di chiedere verità e giustizia.

 Perché questo appello

Il caso Claps ha scosso l’Italia e ha avuto un impatto devastante sull’intera collettività. Recentemente il vescovo di Potenza, monsignor Ligorio, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera che ha ulteriormente appesantito la situazione. Questa petizione è un appello per difendere l’onore della famiglia di Elisa e tutelarne la serenità in questo difficile momento. Non possiamo permettere che parole irresponsabili aggravino il dolore già profondo di una famiglia e di un’intera nazione. Facciamo sentire la nostra voce. Sottoscrivi questo appello per la famiglia di Elisa e per la verità.


youtube placeholder image
  • Federico Tulli – Su donne o bambini, la violenza è la stessa

La violenza sessuale non è mai scissa da quella psicologica. Sta qui uno dei nessi stringenti che ci sono tra la violenza sulle donne e quelle sui bambini, anche in ambito ecclesiastico. Ne abbiamo parlato in questa settimana di avvicinamento alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, con la psichiatra e psicoterapeuta Irene Calesini.

“Nella cosiddetta violenza sessuale, che chiamerei sempre stupro -dice Calesini – è sempre insita la violenza psicologica. Viene lesa l’immagine che la vittima ha di sé che è insieme fisica e psichica.

La costrizione ad avere un contatto fisico intimo non voluto è violenza psichica, in qualunque modo questo avvenga, perché il soggetto agente non tiene in nessun conto la volontà dell’altra. Accade spesso che chi è violentato si paralizzi per il terrore. In ogni caso è chiaro che non viene rispettata (o recepita) la condizione emotiva, psichica dell’altra. L’altra o anche l’altro nel caso dei crimini di pedofilia, è un oggetto per il violentatore. In termini psichiatrici egli annulla la realtà interna dell’altra (è un oggetto per masturbarsi o per dimostrare a se stessi la propria “virilità”) o la nega (“è buona solo per quello”, “anche se dice no, vuole dire sì”). In genere nello stupro c’è la volontà di sottomettere, dominare l’altra, umiliarla, distruggerne le capacità emotive, psichiche: la vitalità, la affettività”.

Come si curano queste ferite? Chiediamo alla dottoressa Calesini

“Queste ferite purtroppo possono cronicizzare e non guarire mai, se non vengono scoperte. Ovviamente si curano con la psicoterapia e spesso occorrono molti anni. Possono servire anche cure somatiche perché molto spesso si ammala anche il corpo: malattie dell’apparato intestinale, genito-urinario; danni al sistema osteoarticolare, all’apparato masticatorio. Problemi cardiaci e cardiovascolari, malattie della pelle, sistema immunitario compromesso, ecc. La pericolosità della condizione di violenza risiede nel fatto che spesso è sconosciuta alla stessa donna o bambino che la vive, o è sottostimata. Specie se non è anche fisica. Accade spesso che chi si rivolge ai Servizi di salute mentale pubblici o privati per disturbi di ansia o depressione abbia una lunga storia di violenza alle spalle o comunque relazionale, che è misconosciuta e che emerge solo dopo diverso tempo. Magari può emergere solo attraverso i sogni, ma va intuita, cercata”.


Gli SPECIALI

ADVERTISEMENT
Previous Post

Su donne o bambini, la violenza è la stessa

Next Post

Italia: UN MILIONE di abusati? #churchMeToo

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

Related Posts

TG Tematico

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 7 del 21 ottobre

by Redazione WebNews
21 Ottobre 2023

Francesco Zanardi – Il fascicolo dalla Rete L’ABUSO sulle omissioni dell’Italia in materia di minori, all’esamina dell’UE lo scorso venerdì,...

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 15 del 16 dicembre
TG Tematico

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 15 del 16 dicembre

by Redazione WebNews
16 Dicembre 2023

Francesco Zanardi - L’UE risponde all’istanza della Rete L’ABUSO. La comunicazione ai Membri Petizione n. 0354/2023 - Le osservazioni della...

Rete L’ABUSO NEWS – edizione 4 del 30 settembre

30 Settembre 2023

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 13 del 2 dicembre

2 Dicembre 2023

Torna il 2 settembre ore 12, il TG NEWS della Rete L’ABUSO

27 Luglio 2023
Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 15 del 16 dicembre

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 25 del 25 febbraio

24 Febbraio 2024

The ABUSE NEWS Network – The weekly counter-information, edited by Survivors of clergy sexual abuse in Italy, returns from 2 September.

25 Luglio 2023

The ABUSE NEWS Network – La contrainformación semanal, editada por Supervivientes del abuso sexual del clero en Italia, regresa a partir del 2 de septiembre.

25 Luglio 2023
Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 15 del 16 dicembre

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 29 del 23 marzo

23 Marzo 2024
Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 34 del 27 aprile

Rete L’ABUSO NEWS – Edizione 39 del 1 Giugno

1 Giugno 2024
Load More
Next Post

Italia: UN MILIONE di abusati? #churchMeToo

Il sacerdote maestro di piano: una vittima racconta gli abusi subiti

Il sacerdote maestro di piano: una vittima racconta gli abusi subiti

Garante Infanzia, certificato del casellario anche per volontari

Garante Infanzia, certificato del casellario anche per volontari

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (prima parte – i fatti) VDP

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Grazie per l’attenzione nei miei confronti e… continuiamo insieme ad essere “pungolo” delle coscienze per CAMBIARE!

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Testimoni di Geova, fuga dall’incubo: La drammatica storia di Martin

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Svizzera – Pedofilia, netto aumento delle domande ai centri di consulenza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Sacerdote accusato di abusi su una giovane migrante, assolto a Messina

Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste

Archiviata la querela temeraria alla giornalista Federica Tourn

ENNA; Dopo mons. Gisana anche mons. Murgano chiede il rito abbreviato nel processo per falsa testimonianza a loro carico

Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Classifica Articoli e Pagine

  • Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
    Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
  • La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
    La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
  • Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
    Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
    Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
  • Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
    Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
    Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
  • «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
    «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
  • Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
    Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto
    Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.