«Siamo rattristati per i sopravvissuti e turbati dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e crediamo che le vittime meritino di meglio dai tribunali secolari».
L’associazione americana delle vittime dei preti pedofili Snap (Survivors Network of those Abused by Priests) contesta radicalmente la decisione di ieri della Corte di Strasburgo che, rigettando la causa intentata da 24 vittime di nazionalità belga, francese e olandese, ha stabilito che il Vaticano, in quanto Stato sovrano e come tale titolare di «immunità», non può essere citato in giudizio per i casi di abusi sessuali di sacerdoti.
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