Prete con il “vizietto” ed ora imputato per adescamento di minori con l’aggravante di averlo compiuto nella qualità di ministro di culto. È successo anche questo nella diocesi di Piazza Armerina, da settimane al centro di uno scandalo su presunti abusi sessuali compiuti da un sacerdote ai danni di un ragazzo.
Una storia che si sarebbe registrata in città qualche anno addietro tanto da mettere in allarme gli inquirenti per il ruolo che ricopriva il sacerdote, ultrasettantenne, che un anno e mezzo fa è stato allontanato dai luoghi della fede perché già grande. Le voci sul suo allontanamento ruotavano attorno a querelle caratteriali con altri confratelli. Dissapori interni, venne detto, ma che nulla avevano a che fare con la realtà visto che ora emerge lo squallore del pressing da parte dell’anziano sacerdote nei confronti della ragazzina rimasta “vittima” di tanta benevolenza ma che alla base aveva un secondo fine, non certo relativo alla redenzione delle anime.
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