Prete indagato per abusi. “Penso sempre a te quando dico le omelie”

Le frasi che don Giglio avrebbe detto al ragazzo vittima di abusi sessuali nella comunità. La procura chiude le indagini per due indagati

Indagini chiuse e stralcio del procedimento per uno dei due fratelli che accusano gli ormai ex Discepoli dell’Annunciazione di aver abusato di lui. I pm Laura Canovai e Valentina Cosci hanno fatto recapitare la chiusura indagini a don Giglio Gilioli, 73 anni, fondatore della comunità religiosa che aveva sede a Prato, e a Lucio Fossanova, 37 anni, originario della Puglia, seminarista che non ha mai preso i voti. Sono loro i principali accusati da uno dei fratelli, il più grande, sentito in sede di incidente probatorio 15 giorni fa.

Il ragazzo, che oggi ha 29 anni, accusa don Giglio e Fossanova di aver abusato di lui in modo continuativo, dal 2008 al 2012 quando frequentava la comunità di don Giglio. Il racconto del giovane è stato giudicato dagli inquirenti ben strutturato e coerente.Sentito dal gip Francesca Scarlatti, ha ricostruito in modo preciso quello che sarebbe avvenuto all’interno della comunità quando, ancora minorenne, fu affidato dalla famiglia alla custodia di don Giglio e dei suoi seguaci. Restano, invece, aperte le indagini per quanto riguarda il secondo fratello, il più giovane che oggi ha 22 anni in quanto la sua posizione è più complicata. Il ragazzo è stato sottoposto a perizia per valutarne l’attendibilità. Gli inquirenti stanno attendendo la relazione dello psichiatra Renato Ariatti, lo stesso che ha eseguito la perizia sulla mamma di Cogne. Il giovane accusa una decina di religiosi di aver abusato di lui e ha parlato di vere e proprie orge e riti iniziatici.

Sesso di gruppo e abusi di ogni tipo cominciati quando aveva nove anni. Fatti che, al momento, non avrebbero trovato riscontri. Più solide, invece, le dichiarazioni del fratello maggiore, motivo per cu i l’inchiesta è stata separata. Il ragazzo racconta di aver subito molestie da parte di don Giglio e ha parlato di toccamenti e sfregamenti. Non era un mistero per nessuno all’interno della comunità, del debole di don Giglio per il ragazzo. “Era il cocchino, il preferito”, hanno dichiarato tutti i testimoni. Ma da qui a pensare agli abusi ce ne passa. “Mi batte forte il cuore”, “Quando dico le omelie non faccio che pensare a te”, “Sei bellissimo”. Sono alcune delle frasi che don Giglio avrebbe detto al ragazzo riferite durante l’incidente probatorio al quale hanno assistito entrambi gli indagati. “I toccamenti sono cominciati quando ho confessato a don Giglio di aver avuto rapporti sessuali con Fossanova”, ha aggiunto. Il tutto va collocato nel clima che si respirava nella comunità con una predicazione fatta di punizioni e minacce. Il modo in cui era predicata la dottrina era già stata al centro di un procedimento della Santa sede perché al di fuori dei dettami e dei canoni della chiesa.

La comunità è stata chiusa a dicembre e sicuramente l’indagine sulle presunte violenze sessuali ha accelerato la decisione. Gli indagati hanno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare una memoria. Poi la procura deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.

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