Legnano, folla al funerale del prete condannato: scatta la denuncia

Torna a far discutere l’affollata cerimonia d’addio al sacerdote che abusò di otto minorenni

di CHRISTIAN SORMANI

Legnano (Milano), 3 marzo 2020 – L’associazione “Rete L’Abuso“ ha formalmente denunciato alla procura della Repubblica di Milano la parrocchia della Madonna delle Grazie di Legnano, rea a loro dire “di aver deliberatamente violato il decreto sicurezza legato all’allarme coronavirus, emesso dalla Regione Lombardia, nel quale si vieta qualunque tipo di assembramento, anche di carattere religioso”.

Il tutto dopo il funerale del sacerdote, condannato per violenze su minori, don Ruggero Conti, alle cui esequie lo scorso 28 febbraio avevano partecipato tante persone. Nella denuncia si chiede anche “come sia stato possibile, data la grande pubblicizzazione che ha portato all’affluenza di centinaia persone fuori dalla chiesa legnanese, che le istituzioni preposte, in primis il commissario prefettizio di Legnano e la stessa prefettura, non fossero al corrente dell’evento e sopratutto perché non siano intervenute repentinamente, nemmeno dopo il suo svolgimento, omettendo tutti i più basilari controlli in tutela della popolazione”.

Davanti alla chiesa nel pomeriggio del 28 febbraio scorso c’era una grande folla. Il religioso originario di Legnano, era stato condannato in via definitiva a 14 anni e due mesi di reclusione per aver abusato di almeno otto minorenni. L’uomo, che non ha mai fatto un solo giorno di carcere, era ospitato in una delle cliniche della curia, quella di Verbania. Francesco Zanardi, presidente dell’associazione che si occupa di combattere la pedofilia nella chiesa, ha presentato la denuncia. Don Ruggero Conti non solo non ha mai fatto un solo giorno di carcere, ma era pure ospitato a spese della diocesi, in una delle cliniche per preti problematici a Verbania. Il sacerdote non ha mai risarcito le vittime della sua violenza.

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